«Lavori forzati nel deserto egiziano per chi delinque»

Bucarest. «Lo Stato romeno dovrebbe comprare un terreno nel deserto egiziano e portarci tutti coloro che hanno commesso reati all’estero, per metterli ai lavori forzati». Il ministro degli Esteri di Bucarest, Cioroianu vuole risolvere così il problema dei romeni che delinquono all’estero, infangando il loro Paese. La dichiarazione, fatta poco dopo l’omicidio a Roma di Giovanna Reggiani, suscita però violente proteste sia in Romania sia in Italia e la richiesta da parte di 9 ong romene delle sue dimissioni. È quello che chiede al premier Tariceanu, che oggi sarà a Roma per incontrare Prodi, anche Dumitru Ilinca, rappresentante della comunità romena in Italia e consigliere del Partito Immigrati. «È una soluzione inaccettabile che sa da un lato di nazismo e dall’altra ricorda le “squadre disciplinari” per i criminali di matrice sovietica».