«Lavori più rapidi»

RomaMinistro la Russa oggi Silvio Berlusconi ha lanciato la proposta di un dimezzamento del numero dei parlamentari. Scandalosa?
«Siamo assolutamente d’accordo. È una strada che abbiamo sempre percorso, a differenza della sinistra. Una proposta inserita nel referendum di riforma costituzionale che venne bocciato».
Sarebbe una riforma utile?
«Avremmo una semplificazione di tutti i tempi parlamentari, oltre che un abbassamento dei costi della politica che gli italiani certamente apprezzerebbero».
Vi piacerebbe che fosse una proposta d’iniziativa popolare come ha detto il presidente del Consiglio?
«Ribadisco: saremmo d’accordissimo».
E sull’altra idea di Berlusconi, la possibilità che il capogruppo possa votare per il suo partito?
«Neppure questa è una proposta scandalosa. In alcuni Paesi succede così, e accade in un certo senso anche in alcune Regioni italiane, dove il voto del capogruppo in commissione ha un valore differente. Ho parlato con Fini, la sua non era una critica ma solo un giudizio sulla fattibilità della proposta di Berlusconi».
Ed è percorribile secondo lei?
«Il presidente del Consiglio ha semplicemente parlato di una procedura che esiste già, come ho detto, ma credo che il premier sia il primo a sapere che servirebbe una riforma costituzionale con il consenso dei due terzi del parlamento. È una proposta ragionevole, ma credo che lui stesso sappia che è difficilmente praticabile».