«Il lavoro? Così si è protagonisti»

Offrire ai giovani un contributo di esperienza e di metodo «per alimentare la consapevolezza personale e fornire strumenti pratici per una delle avventure più importanti della vita: compiere un soddisfacente percorso professionale, che consenta di scoprire un po’ di più se stessi e il proprio posto nel mondo». Luca Valsecchi (nella foto), direttore generale Gi Group Academy, sintetizza così il messaggio contenuto nel volume "La leadership nello zaino - Temi svolti (e da svolgere) per giovani tra studio e lavoro in azienda“, nato da un’iniziativa comune con Guerini, che sarà disponibile da metà settembre inaugurando la collana “Il futuro del lavoro. I lavori del futuro”. Gli autori sono Paola Caravà e Andrea Baldo.
Avere un impiego - precisa Valsecchi, che guida la fondazione di Gi Group volta a supportare l’educazione al valore personale e sociale del lavoro - non può «ridursi a qualcosa che va fatto faticando il meno possibile in attesa del fine settimana, e nemmeno solo per provvedere al sostentamento economico della propria famiglia». Lavorare significa piuttosto, «percorrere un tratto fondamentale di realtà alla scoperta di sé, cercando di trasformarla secondo l’impeto ideale che si genera in noi e secondo un desiderio di incidere e costruire qualcosa di buono per sè e per gli altri».
Da qui l’utilità dell’esperienza pratica contenuta in questo libro, soprattutto per quei giovani che lottano contro le crescenti difficoltà di trovare un impiego nell’attuale contesto economico, come dimostra l’elevatissima incidenza di disoccupati tra le nuove leve. In sostanza, questo primo libro della collana propone un percorso, ricco di indicazioni interdisciplinari, per «vivere il mondo del lavoro da protagonisti, con una autocoscienza di ciò che ci attende nel cammino professionale, e una serie di criteri per giudicare le possibilità insite nel percorso che siamo chiamati a fare», sintetizza il direttore generale di Gi Group Academy.
Si tratta di obiettivi simili a quelli della stessa fondazione che «si è data il compito di promuovere la cultura del lavoro, contribuendo anche allo sviluppo strategico del gruppo attraverso ricerche, eventi e contenuti per la comunicazione corporate ed istituzionale, nel tentativo di dare il proprio supporto ad un miglior funzionamento del mercato del lavoro. Questa pubblicazione ci sembra costituire un’utile riflessione sull’esperienza operativa, per una migliore costruzione professionale: ci sembra un aiuto alla scoperta del senso del lavoro e di come si possa attraversare l’avventura lavorativa cominciando con il piede giusto», conclude Valsecchi. Nella consapevolezza che «se il futuro va costruito da subito, non c’è nulla di meglio che puntare sui giovani per porli nella condizione, anche attraverso la guida di adulti consapevoli, di contribuire allo sviluppo della propria vita, della nostra e dell’intero nostro Paese». Ecco perché la controllante Gi Group, la più grande agenzia italiana per il lavoro, ha dato il via anche quest’anno ad un nuovo calendario di appuntamenti con i Gi Day: gli eventi dedicati all’orientamento e alla formazione dei neolaureati e neodiplomati, che consentono di entrare in contatto con le aziende e con leopportunità formative presenti sul mercato. Dopo il successo del 2011, che ha registrato quasi 1.000 partecipanti in tutta Italia, quest’anno i Gi Day fanno tappa in 8 città: dopo Milano, Torino, Roma e Bari (che hanno registrato complessivamente la presenza di circa 600 giovani) sarà la volta di Bologna il 27 settembre, Cagliari l’11 ottobre, Lecco il 25 ottobre e Palermo il 22 novembre. Per partecipare ai Gi Day e ricevere maggiori informazioni: www.gigroup.it/giday.