«Lavoro per la gente. Assurdo che si sostenga il contrario»

Una contestazione difficile da assorbire per uno come lui che questo mestiere sembra farlo solo per la gente. E ci crede, e lo ribadisce. Pensare di essere considerato uno che non sa rapportarsi con le persone offende Aldo Siri per la seconda volta presidente della prima municipalità genovese: «Non chiedo riconoscenza per il mio mandato ma non permetto a nessuno di mettere in dubbio la mia lealtà e la mia professionalità in questo ruolo».
Siri, cosa combina? Nel maggio 2007 sembrava la grande risorsa del centrodestra, oggi è un problema.
«Mi avevano definito l’indiano che è riuscito ad espugnare il fortino. Credo di aver dato il mio contributo a questa causa e se abbiamo recuperato voti lo si deve anche a quello che ho fatto e al rapporto che ho sempre avuto con la cittadinanza».
Poi arriva un problema come questo e rischia di cancellare anni di lavoro.
«Non rinnego nulla di quando ho deciso e l’ho sempre fatto ascoltando la gente. Perché tutti si devono ricordare che per cento persone che contestano ce ne sono altre cento che mi danno ragione. Il mio lavoro è frutto di una mediazione tra i comitati e anche politica».
Da quanto si sente sembrano i gruppi che la sostengono che tentano di mediare con un presidente autoritario.
«Al contrario, io porto avanti un lavoro che non mi ha prescritto il medico. Lo faccio con passione occupando gran parte della mia giornata e spesso sono costretto anche ad accettare proposte che non è facile digerire. Le faccio un esempio: qualche tempo fa come gruppo Biasotti abbiamo presentato un documento per agevolare i parcheggi «fai da te». Abbiamo dovuto ritiotare questa proposta perché Forza Italia ha minacciato di far cadere la giunta. A mio parere era un’ottima proposta. Abbiamo ceduto a loro».
Ora però è al centro di un caso politico niente male. I big del consiglio comunale sono contro di lei?
«Verrà il momento in cui ci confronteremo e vedremo chi ha ragione. Intanto, sulle dichiarazioni di Della Bianca ho ricevuto la solidarietà dei gruppi municipali di An, Udc, Lega Nord oltre che del mio e della vicepresidente di Forza Italia Roberta Bergamaschi».