Lavoro nero, tre cinesi sfruttavano connazionali

Si è conclusa con tre arresti l’operazione contro il lavoro nero condotta dalla polizia del commissariato Prenestino. I fermati, tre cinesi di 25, 30 e 47 anni, sfruttavano dieci connazionali clandestini, costringendoli a lavorare molte ore al giorno e a vivere in condizioni igieniche precarie. Sequestrati anche tre capannoni di proprietà degli arrestati, in via dell’Omo, via Variola e via Muraccio di Rischiaro. In queste strutture gli agenti hanno scoperto dieci operai senza documenti che scaricavano merce da tir e la sistemavano nei magazzini. Tre di loro sono risultati non ottemperanti a un decreto di espulsione nei loro confronti. Nei capannoni sono stati rinvenuti numerosi colli contenenti capi d’abbigliamento, scarpe e borse di griffe probabilmente contraffatte. Alcune aree dei magazzini, inoltre, erano state adibite a dormitori per i clandestini con letti, fornelli e bombole di gas. In via Varioli si è anche scoperto un ufficio dove sono stati ricavati trenta posti letto, che uno dei tre arrestati affittava per 500 euro al mese. Infine, sono state emesse due denunce nei confronti di altrettanti stranieri destinatari di ordine di lasciare il territorio nazionale e cinque irregolari sono stati condotti al centro di prima accoglienza di Ponte Galeria per essere successivamente rimpatriati.