Lavoro: settembre nero, aumentano i licenziamenti

Oltre 6mila casi in Lombardia. La Cgil definisce «preoccupante» la situazione tagli del personale.

Boom di licenziamenti in Lombardia. E settembre si rivela il mese nero dei lavoratori: le aziende, soprattutto quelle medio piccole, sono al collasso e si trovano spesso costrette a tagliare il personale. L'allarme viene lanciato dalla Cgil che, dopo alcuni mesi di rallentamento della tendenza negativa, definisce «preoccupanti» i dati sulle ultime liste di mobilità. A settembre i dati confermano un aumento del 6,99%, con un totale di 45.414 lavoratrici e lavoratori interessati al 26 settembre 2011.
Di questi, 17.144 (4,17%) con la legge 223/91 (mobilità), e 28.203 (8,90%) con la legge 236/93 (disoccupazione). «Questo dato - commenta Giacinto Botti della segreteria della Cgil Lombardia - conferma da un lato che molte aziende sono giunte al collasso e alla chiusura dopo aver percorso la strada degli ammortizzatori sociali, dall'altro che, nella crisi, le ristrutturazioni-riorganizzazioni in molte realtà avvengono attraverso la riduzione del personale e faticano a trovare vie d'uscita consolidate. Confermiamo che senza una ripresa dei consumi interni attraverso lo spostamento di risorse e di ricchezza, e senza politiche di crescita e di sviluppo, la crisi segnerà in profondità il nostro Paese».