Lazard rilancia per Braggiotti

Le dimissioni dell’ad

Il ceo di Lazard, Bruce Wasserstein, non ha accettato le dimissioni di Gerardo Braggiotti, amministratore delegato di Lazard Italia. E spera ancora di fargli cambiare idea. L’appuntamento decisivo, secondo il quotidiano francese Les Echos, sarà la settimana prossima a New York, quando si incontreranno i due banchieri. I vertici parigini sperano in un ripensamento del numero uno di Lazard Italia e mettono sul piatto il progetto di unire le tre sedi europee (Milano, Londra e Parigi) sotto la direzione dell’ad italiano dimissionario. Braggiotti, che con Lazard Italia contribuiva per il 15% dei risultati della banca a livello mondiale, avrebbe deciso di dare l’addio all’istituto proprio perché non gli sarebbe stata affidata la guida del vertice europeo, promessa da tempo. Nel frattempo a Parigi ci si interroga sul futuro di Lazard Italia, detenuta al 60% dalla banca francese e al 40% da Banca Intesa, che ha già indicato da tempo di voler uscire dal capitale.