È laziale il miglior vino bianco d'Italia. Almeno secondo il guru Luca Maroni

Quest'anno nell'annuario «I migliori vini Italiani» primeggia il Lazio Igt Bianco 2008 «Donnaluce» prodotto da Poggio Le Volpi

Sorpresa nel bicchiere. Nonostante i grandi bianchi altoatesini e siciliani è il Lazio Igt Bianco 2008 «Donnaluce» di Poggio Le Volpi il miglior vino bianco d'Italia secondo l'Annuario dei Migliori Vini Italiani di Luca Maroni. Il critico enologico ha presentato la sua guida presso l'Auditorium della Musica di Roma. Un'attenta fotografia del panorama vitivinicolo nazionale che comprende tutti i vini con indice di piacevolezza/qualità superiore a 90 centesimi. E l'Arsial festeggia.
«Il Lazio torna protagonista con un vino che è l'espressione più classica del territorio regionale - commenta il commissario straordinario di Arsial, Massimo Pallottini-. Un bianco nato dai vigneti di Monteporzio Catone e realizzato in prevalenza con Malvasia Puntinata (60%) e Greco (30%), due vitigni storici dei bianchi castellani, e un 10% di Chardonnay, il minimo che basta per conferirgli quell'anima cosmopolita, tipica di una zona da sempre conosciuta e visitata da turisti provenienti da tutto il mondo. A testimonianza che il Lazio non è più terra solo da grandi vini bianchi, il secondo posto, nella categoria vini rossi, ottenuto dal Lazio con l'Igt Rosso 2007 «Amadis» di Isabella Mottura lo dimostra. Si tratta di un Montepulciano che spicca per la sua mineralità, dote ereditata dai terreni vulcanici tipici della provincia di Viterbo».
«Nel 2009 i vini della nostra regione hanno primeggiato in tutte le più importanti guide di settore - aggiunge Pallottini - a conferma di un evidente innalzamento qualitativo dell'intero comparto. I miei complimenti vanno ai nostri produttori per l'importante lavoro che stanno svolgendo. Arsial e la Regione Lazio, come fatto in questi quattro anni, continueranno a sostenerli in tutte le attività rivolte al miglioramento qualitativo, alla promozione e alla commercializzazione dei prodotti».