Lazio, in 25mila per l’Euro-sogno

Non c’è due senza tre, dice il proverbio. E la Lazio non vuole fare eccezione: spera che il suo terzo preliminare di Champions League finisca come i precedenti del 2001 e del 2003, cioè con il passaggio alla fase a gironi. «Saranno due finali - dice il capitano biancoceleste, già in campo contro il Benfica nell’agosto di quattro anni fa -. In quell’occasione era appena arrivato a Roma e ho dovuto giocare solo le due partite con i portoghesi, invece questa volta la sento più mia. Allora c’erano delle individualità maggiori, oggi la squadra basa la sua forza sul gruppo. L’insidia maggiore? Troveremo di fronte una Dinamo molto più avanti di noi, ma la Lazio vuole portare avanti quella voglia che ci ha permesso di arrivare terzi in campionato. Quello che posso dire è che abbiamo preparato benissimo questa partita».
Forze dell’ordine allertate dall’afflusso di tifosi romeni, molti dei quali vivono nella Capitale. Già più di venticinquemila i biglietti venduti e considerando che si potrà acquistare il tagliando fino a poche ore dal fischio d’inizio, la speranza è che si possa arrivare a quota trentamila.