Lazio, 66 ultras presi con un arsenale 

La Digos della Capitale ha denunciato e arrestato 66 persone in un'operazione contro la tifoseria violenta del calcio: scatterà il divieto di vedere le partite. Sorpresi alle 4,30 di ieri mattina mentre erano in partenza per Bergamo

Roma - Cinque machete, quattro coltelli, un bastone, un tirapugni, cacciaviti, imbottiture di gommapiuma. Diverse dosi di cocaina. Questo quello che gli agenti della Digos della questura di Roma con i colleghi del commissariato Vescovio e i carabinieri hanno trovato e sequestrato aun gruppo di 66 tifosi della Lazio che abitualmente frequentano la curva Nord dell’Olimpico fermati ieri mattina alle 4,30 in piazza Vescovio mentre erano in partenza per la trasferta di Bergamo contro l'Atalanta. Nei confronti delle 66 persone, tra i 25 e i 30 anni, tra i quali alcuni minorenni e due donne, sono stati emessi altrettanti provvedimenti Daspo. 

Curva Nord "Siamo molto soddisfatti non solo per l’esito dell’operazione ma soprattutto per quello che si è evitato. L’uso di questi oggetti doveva essere potenzialmente lesivo". A parlare, nel corso di una conferenza stampa, è Lamberto Giannini, dirigente della Digos della questura di Roma alla quale hanno partecipato anche Antonio Giralda Basile, responsabile della squadra di contrasto alle tifoserie violente, Antonio Roberti, dirigente del commissariato Vescovio e Giancarlo Pintore comandante della compagnia Roma Centro. "Non generalizziamo però - ha evidenziato Giannini - il fatto che siano tifosi della Lazio e che siano della curva nord non significa che tutti i tifosi di quella squadra siano criminali. Questo è un gruppo di persone per le sarà valutata la singola responsabilità".