Lazio, le aiuole della Regione costano 10mila euro al mese

Marrazzo non bada a spese per un po’ di verde mentre crescono le tasse a carico dei cittadini

Roma - Novantamila euro in appena otto mesi per annaffiare quattro fioriere, tagliare l’erba in due aiuole e potare otto alberi. Mentre tutti chiedono di tagliare i costi della politica, alla Regione Lazio non si bada a spese, soprattutto quando si tratta del «decoro» del palazzone a forma di X che ospita gli uffici della giunta Marrazzo in via Cristoforo Colombo. Viene il dubbio che la vera «casta», nel Lazio, sia quella dei giardinieri, almeno a giudicare da quanto costano i loro servizi. La spesa complessiva per la manutenzione delle aree a verde, nel periodo che va dal 9 marzo all’8 novembre 2007, è precisamente di 89.784,77 euro, pagati a una ditta specializzata che ha sede a Grottaferrata, nella zona dei Castelli romani. E i soldi sono stati sborsati con una determinazione dirigenziale (cioè un atto amministrativo non passato al vaglio del consiglio regionale) firmato dal direttore vicario del Dipartimento istituzionale Raniero De Filippis. Ovviamente, come si legge nel documento, la manutenzione del verde è stata affidata a trattativa privata per assicurare la continuità del servizio, visto che nel frattempo si erano allungati a dismisura i tempi per l’indizione della gara pubblica.
A sentire gli impiegati regionali che ogni giorno varcano i cancelli del palazzone, i giardinieri si vedono raramente in giro. E non si può dar loro torto visto che, contrariamente a quanto si legge nella determinazione dirigenziale («cospicuo patrimonio arboreo»), in via Cristoforo Colombo ci sono tre o quattro abeti e quattro mini-cipressi che, essendo piante sempreverdi, non hanno certo bisogno di cure particolari. Possibile, quindi, che per le due piccole aiuole di fronte all’ingresso principale si debbano spendere ogni mese più di diecimila euro?
La cifra sembra francamente eccessiva, ma diventa ancora più inspiegabile se si pensa alle enormi difficoltà di bilancio della Regione Lazio. Fra qualche giorno dovrebbe arrivare il commissario di governo per rimettere ordine nei conti della sanità. Nel frattempo il governatore Marrazzo ha imposto un clima di austerity a cinque milioni di cittadini che continuano a essere tartassati (sono appena stati aumentati i ticket per la diagnostica e le visite specialistiche) e che si vedono tagliare o limitare servizi essenziali...
Sulla vicenda è intervenuto polemicamente il capogruppo della Dc per le autonomie Fabio Desideri, che ha ironizzato sul ruolo della sinistra radicale all’interno della giunta Marrazzo: «Nel palazzone - ha detto Desideri - ci sono gli uffici di quegli assessori che a parole, più di tutti, predicano rigore e moralità. Bene, le vere spese, quelle pesanti, partono tutte da quel palazzo. Tanto che, leggendo le carte, viene il sospetto che il centrosinistra al governo del Lazio la cinghia la faccia stringere solo agli altri.
«Probabilmente – ha aggiunto l’esponente Dca – nell’ambito della valorizzazione dell’immagine dell’istituzione che rappresenta e con l’obiettivo di ingentilire la mastodontica figura del palazzone che lo ospita da due anni e mezzo, il governatore ex difensore dei cittadini sul terzo canale Rai ha pensato bene di investire nella manutenzione delle aiuole e delle essenze arboree presenti all’ingresso. Certo, a noi questa presenza verde non sembra così importante, né rilevante, né imponente, né particolarmente visibile da giustificare la spesa di oltre 10mila euro al mese».