Lazio, gli assessori Pdl infuriati sul piano casaRimettono le deleghe nelle mani della Polverini

Nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri con cui è stata impugnata la legge sul "Piano casa" approvata dal consiglio regionale. La protesta degli assessori del Pdl: "Scelta maturata senza un confronto di merito". E rimettono le deleghe nelle mani della Polverini

Bufera sulla giunta regionale del Lazio. Dopo aver preso atto della decisione presa nel corso dell’ultimo Consiglio dei ministri con cui è stata impugnata la legge sul "Piano casa" approvata dal consiglio regionale, gli assessori del Pdl hanno rimesso le proprie deleghe alla governatrice Renata Polverini. "E' incomprensibile - spiegano gli assessori in una nota di fuoco - una scelta che mette in discussione uno dei punti qualificanti del programma elettorale del Popolo della libertà sia a livello locale che nazionale, come più volte ribadito dallo stesso presidente Berlusconi".

Gli assessori del Pdl accusano il governo del fatto che tale scelta sia "maturata senza un confronto di merito rispettoso dei normali ruoli istituzionali". Nella comunicazione  i dieci assessori del Pdl (Di Polo, Lollobrigida, Malcotti, Santini, Cangemi, Birindelli, Sentinelli, Zappalà, Armeni e Mattei) valutano che "agire contro le aspettative legittime dei cittadini laziali rende impossibile trasmettere ai territori quei valori da tutti noi condivisi ostacolando l’impegno amministrativo costante e ampiamente riconosciuto per lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione". Per queste ragioni gli assessori hanno "rassegnato le dimissioni dalla carica assessorile rimettendo le deleghe nelle mani della presidente della Regione".

Durissima la Polverini che oggi, durante una conferenza stampa, ha accusato il governo di "un atteggiamento ostile". "Probabilmente il suo modo di agire che è quello di dare risposte concrete nel rispetto del programma elettorale", ha accusato la governatrice nella speranza che "ciascun ministro abbia agito rispetto all’impugnativa nell’ambito delle proprie competenze". Presto la Polverini vedrà il coordinatore del Pdl, Angelino Alfano, ma nel frattempo lancia un appello affinché "questa Regione non venga privata di uno strumento di rilancio dello sviluppo del territorio". Secondo la sindacalista, infatti, il piano casa con i tre punti impugnati "rimane comunque uno strumento a disposizione del territorio ma non dà più quelle risposte alle famiglie, in particolar modo delle province". "Ormai risponde quasi solo esclusivamente alle esigenze costruttori della Capitale", ha accusato la Polverini appoggiando le istanze portate avanti tempo fa dal centrosinistra.