Lazio, è un autunno nero Eliminata anche dall’Europa

Salisburgo é il game over europeo della Lazio. Quasi laconica la sconfitta sul campo in sintetico della Red Bull Arena: poca la convinzione nel primo tempo, dove prevale più il nervosismo del gioco; più grinta ma scarsa precisione sotto porta nella ripresa, con l’inutile gol di Foggia che tiene in corsa i biancocelesti dopo il vantaggio di Afolabi e il rammarico di un palo colpito da Makinwa oltre a un rigore netto non concesso (evidente il fallo di mano di Schwegler in area). Il resto lo fanno il gol capolavoro di Tchoyi, con la difesa laziale colpevolmente scoperta, e il successo del Villarreal a Sofia: tre punti e scontri diretti favorevoli, gli spagnoli vanno avanti insieme al Salisburgo, ormai primo nel girone.
La crisi biancoceleste sembra senza fine, il derby di domenica con la Roma ha il sapore di ultima spiaggia per Ballardini, nonostante le rassicurazioni di Lotito. Eppure ieri il tecnico le ha provate tutte: nel finale in campo c’erano quasi 4 punte. «Ora abbiamo meno partite e dobbiamo sicuramente fare meglio in campionato... era evidente il mani in area di rigore prima del loro secondo gol - l’opinione di Ballardini -. Qui non aveva segnato neanche il Villarreal. Quello che mi consola è che la Lazio è una squadra viva, ora tutte le energie dovremo metterle sul campionato. Il rammarico maggiore? Se avessimo vinto contro il Salisburgo in casa, avremmo potuto fare un girone migliore».
Tommaso Rocchi, schierato solo nella ripresa, commenta a Mediaset: «Siamo dispiaciuti, forse abbiamo preso gol nel nostro momento migliore, quando ci avevamo creduto per poter recuperare la partita. Dispiace, ma già domenica avremo una partita fondamentale, sia per la stagione che per il tipo di sfida. Io penso che la Lazio farà una grande partita, quindi aspettiamo domenica sera».