Il Lazio brucia, Regione sotto accusa

Brucia Roma, brucia il Lazio e si infiammano anche le polemiche. Ieri ancora 112 roghi nella nostra regione. Il più grave in piena città, ha interessato una vasta zona del Parco del Pineto a Roma. L’incendio è divampato nella vallata al di sotto della Pineta Sacchetti, ha attraversato l’area protetta, fino ad arrivare sul lato di via Proba Petronia, dove i vigili urbani hanno chiuso un tratto della strada. Si è temuto il peggio quando le fiamme hanno raggiunto poi il Borghetto Aurelio, minacciando due abitazioni. L’allarme è poi rientrato e l’incendio è stato domato dopo quattro ore di lavoro. Sulla natura dolosa del rogo si è espresso il Corpo forestale dello Stato, secondo cui gli autori potrebbero essere delle «bande di criminali intenti a bruciare svariate quantità di rivestimento plastico del rame». Secondo gli agenti, «il parco è stato oggetto di diversi atti delinquenziali del genere negli ultimi mesi». Gli uomini della Forestale stanno infatti cercando l’innesto che avrebbe scatenato le fiamme.
A puntare il dito sull’emergenza incendi nella nostra regione è anche l’associazione «Italia Nostra», che denuncia «la grave situazione dei parchi e delle aree protette del Lazio». Secondo l’associazione questi disastri sono «provocati ad arte per poter avviare speculazioni di tutti i tipi: abusivismo, cancellazione dei vincoli paesistici per potervi costruire, finanziamenti per la riforestazione». Sotto accusa la Regione che viene rimproverata di «non aver predisposto gli atti decisivi per bloccare questa guerra criminale che ogni anno distrugge migliaia di ettari di bosco e di aree agricole». L’associazione si riferisce alla legge 353 del 2000, la quale impone alle Regioni la redazione di un piano per la prevenzione degli incendi, tra cui un’apposita cartografia delle aree percorse dal fuoco. Secondo «Italia Nostra» però «non risulta che la Regione Lazio abbia predisposto questi atti decisivi», necessari per combattere la piaga di piromani e speculatori.
Torniamo al bilancio degli incendi. Durante tutta la giornata di ieri decine sono stati gli interventi dei vigili del fuoco e della Protezione civile in tutta la regione. Ci sono volute tre ore per spegnere un incendio che si è sviluppato a Vallepietra, in provincia di Roma, nella località di Arnaro. Le fiamme qui hanno distrutto due ettari di bosco. Sempre in provincia di Roma, a Sant’Oreste, ci sono volute ventiquattrore per circoscrivere e domare l’incendio divampato alle pendici del monte Soratte. Il bilancio qui è stato di centottanta ettari bruciati tra bosco, terre coltivate e terreni incolti. Le fiamme hanno minacciato le abitazioni in Sabina, dove nel territorio di Magliano, in località Berardelli, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche per l’evacuazione di una famiglia dalla propria abitazione. Sempre ieri è stato fermato dai carabinieri il presunto piromane di un campo di sterpaglie in piazzale Pino Pasquali. L’arrestato è un cingalese di 47 anni, sorpreso dagli agenti ad appiccare il fuoco in un campo vicino.