La Lazio a caccia dell’impresa nell’inferno di Bucarest E Muslera è il nuovo portiere

Serve un’impresa per restare fra le grandi del calcio europeo. E non gettare al vento due anni di lavoro. La Lazio gioca a Bucarest contro la Dinamo la partita più importante della stagione, in palio l’accesso ai gironi della Champions League. Si parte dall’antipatico 1-1 dell’andata, che favorisce i romeni ma che non fa comunque dormire loro sonni tranquilli. La Lazio troverà un ambiente ostile, ma Delio Rossi non sembra preoccupato: «Gli errori dell’andata sono ribaltabili e quanto al clima bollente i miei sono professionisti e anche in Italia abbiamo giocato in campi difficili, ma come sempre alla lunga la tecnica dei giocatori incide sempre di più sull’ambiente». Giocherà Cribari in maschera («eroico», dice Rossi), ma anche Stendardo: entrambi si erano infortunati all’andata. E ci saranno anche una cinquantina di tifosi laziali, tredici dei quali vip che hanno viaggiato con l’aereo della squadra.
Intanto ieri è arrivato a Roma per le visite mediche e la firma del contratto il neoportiere biancoceleste Fernando Muslera, classe ’86, di nazionalità uruguaiana ma di passaporto comunitario. Sarà lui a prendere il posto di Carrizo almeno fino a gennaio. «Spero di poter vincere tanti trofei con la Lazio», le prime parole del giovane portiere che arriva dal Nacional Montevideo, al quale Lotito ha versato 3 milioni di euro. E il quotidiano spagnolo As parla di una controfferta alla Lazio del portiere della «Seleccion» e del Getafe Roberto Pato Abbondanzieri. Lotito ha offerto al club spagnolo una cifra tra i 4 e i 5 milioni di euro. Simone Inzaghi, infine, è vicinissimo all’Atalanta.