Lazio Con il Chievo finalmente il tridente

Finalmente una buona novella dalle parti di Formello, la squalifica di Mauri e Foggia è stata ridotta di una giornata. E poco importa che questa sera i due non saranno della sfida del Bentegodi, almeno giustizia è stata (parzialmente) fatta anche perché, a leggere attentamente il labiale degli appiedati di turno, non è che i due avessero offeso la terna arbitrale, anzi: nei corridoi e nel sottopassaggio era stato esternato un banale «è scandaloso» e non offese e improperi a chi aveva appena finito di dirigere domenica pomeriggio il match dell’Olimpico. Torneranno a disposizione per la sfida casalinga di domenica contro il Catania e saranno comunque costretti a dare forfait questa sera all’adunata in casa dei clivensi, che per la banda-Rossi risulterà essere una sorta di contrappello all’ordine. Un ordine (di cose) da ristabilire in casa-Lazio dopo i tre passi falsi degli ultimi 270 minuti, lasso di tempo nel quale la squadra biancoceleste è riuscita a raddrizzare parzialmente la sfida con il Lecce in casa e a perdere contro Bologna e Napoli.
Ne deriva che Delio Rossi potrebbe davvero schierare il tridente Zarate, Rocchi e Pandev, tanto sognato nelle due ultime settimane ma nemmeno messo in pratica in allenamento. Per ora il tris di bocche da fuoco è solo un’ipotesi, anche perché il capitano è tornato a disposizione da poche ore. Ovvio, da parte del trainer romagnolo la tentazione di schierarlo con il sudamericano e il balcanico c’è tutta: «Dobbiamo correre tanto per mantenere certi ritmi. Rocchi sta meglio e l’ho portato con me. Farlo giocare è un’idea. Ma giocheremmo sempre alla stessa maniera a prescindere dai moduli». Poi ha aggiunto: «Non voglio stravolgere la squadra, questo è poco ma sicuro». E non stravolgerà certo lo schema tattico, anche perché bisognerà affrontare la sfida contro la squadra di Iachini con i piedi di piombo: «Con il Napoli c’è stata una prova di livello in cui il risultato non ci ha dato ragione». «La Lazio - ha poi proseguito - mi è piaciuta, ma deve far meglio». L’allenatore ha analizzato l’ottobre nero, un classico per lui e per l’undici di Formello: «Siccome non ho il computer mi scrivo tutto nel corso degli anni. Sono cose che sono già successe. È un dato statistico fine a se stesso». Sarà anche vero, ma gli scaramantici di fede biancazzurra toccano ferro e sperano arrivi presto novembre.
Finale dedicato al Chievo: «Viene dalla B e forse per questo paga il salto di categoria. Sono rapidi, meticolosi e possono mettere in difficoltà chiunque. Noi dobbiamo mantenere l’equilibrio nelle valutazioni dopo il nostro avvio di campionato». Su tutti nei confronti di Mauro Zarate: «Vive il momento romano, ha giocato bene e non ha segnato nell’ultimo match, Non era un fenomeno prima e non brocco ora».