Lazio, contro la Reggina si cambia

Dopo Cagliari e le contestazioni forse fuori Mauri

È una Lazio che cammina sulle uova quella che stasera all’Olimpico cercherà il riscatto contro l’euforica ma incompleta Reggina. Le uova sono quelle che lunedì sono state lanciate dagli ultrà biancocelesti contro i giocatori a Formello, colpevoli di aver giocato senza carattere (e perso nel finale) contro il fanalino di coda Cagliari. Sotto accusa sono finiti tutti: l’inguardabile Mauri degli ultimi tempi, Rocchi imputato per essersi seduto dopo il rinnovo del contratto, l’impalpabile Ledesma, naturalmente Delio Rossi, che anzi ha provato a fare da parafulmine per lasciare tranquilla la squadra, addossandosi tutte le responsabilità per la sconfitta del Sant’Elia.
Non è un clima sereno, quindi, quello che si respira attorno alla squadra di Lotito, che oggi deve assolutamente vincere, e non solo per il morale. C’è infatti la classifica a preoccupare: la Lazio, a quota 26 punti, ha solo 4 punti di vantaggio dalla coppia Siena-Parma che divide la mattonella più scomoda del campionato, quella del terzultimo posto. Una sconfitta o anche un pareggio preoccuperebbe, visto che i biancocelesti saranno poi attesi a un ciclo molto difficile: Milan fuori, Livorno in casa, Udinese fuori, e poi il derby prepasquale, quindi la Fiorentina fuori e l’Inter all’Olimpico. Insomma, cinque delle sei prime in classifica in un mese. Roba da spaventare squadre ben più in forma.
Cambiamenti in vista per la formazione: squalificato Behrami, dovrebbe ritornare De Silvestri sulla fascia, con Kolarov sull’altra e al centro il «ticket» Cribari-Siviglia. In mediana dubbio Ledesma-Dabo con le altre due maglie a Mudingayi e Manfredini, mentre in avanti Mauri a rischio: possibile il tridente Pandev-Rocchi-Bianchi o il più prudente innesto dell’impolverato Meghni al posto dello stanco centrocampista monzese.