Lazio, cresce l’intesa tra Pandev e Zarate

In Cadore continua il silenzio stampa E Rossi elogia il giovane Mendicino

Ad Auronzo, nel Cadore, sono abituati al silenzio. Potere dei luoghi di montagna, dove le frenesie delle metropoli sono distanti molto più dei chilometri che separano fra loro le grandi città con le baite alpine. Così quasi non si fa caso al silenzio stampa che stanno vivendo i biancocelesti nel ritiro estivo, dove i ritmi sono più blandi che in altri momenti della stagione. Ma è un peccato perché a rimetterci è la gente del ridente paesino scelto da Claudio Lotito per lo start di stagione e i tifosi al seguito della squadra. Il silenzio stampa ha fatto adirare anche gli amministratori comunali di Auronzo, che ritengono la copertura mediatica della presenza laziale inferiore alle attese proprio a causa del «no grazie, non possiamo parlare». Intanto sabato sera la squadra ha disputato la seconda sfida ufficiale dell’annata 2008/2009 mandando al tappeto (7-0) la squadra locale. Per la cronaca Delio Rossi ha schierato due formazioni diverse nelle due frazioni di gioco, così come era accaduto nella prima amichevole di qualche giorno fa. Nel primo tempo due i gol di Pandev (all’11° e nel finale) e una rete a testa per Kolarov e Mauri; nella seconda frazione di gioco doppietta di Mendicino. Sempre ad Auronzo è prevista la terza uscita, contro lo Slavia Praga, sperando che nel Bellunese si torni a parlare. Fortuna che a esternare ci pensa Rossi, che ha commentato positivamente l’uscita di sabato: gli sono piaciuti i duetti fra Pandev e Zarate, il carisma di Carrizo (che in due partite non ha ancora effettuato una parata) e la rivelazione Mendicino, uno che ha i numeri per sfondare. Nel frattempo a Roma viene gestita la vicenda-Matuzalem, ultimo acquisto di casa-Lazio. «Manca solo il trasfert», ha assicurato Umberto Fusco, procuratore dell’ex centrocampista partenopeo, presumibilmente da oggi il brasiliano sarà un tesserato biancoceleste. Ancora in piedi la cessione di Valon Behrami al West Ham: l’esterno ha deciso di recedere dall’utilizzo dell’articolo 17 Fifa per svincolarsi dalla Lazio, che in tal caso incasserebbe circa 6 milioni, ma vuole garanzie sul successivo passaggio agli inglesi. Finale dedicato a Lotito, che tessera con la formula del prestito a tempo, quasi a voler instaurare nel pianeta football il leasing: lui rescinde il contratto dopo sei mesi se il giocatore non gli piace. A gennaio Radu, Rozenhal e Bianchi, ora Zarate e Matuzalem. Il primo gli costerà due milioni per un anno (15 per il riscatto); il secondo un milione, col riscatto fissato a dodici. In «leasing» anche il prossimo acquisto, Moti: 500mila euro alla Dinamo Bucarest per un anno di prestito, cinque milioni per il riscatto.