La Lazio dei baby bloccata dalla Dinamo L’Europa è in salita

da Roma

L’euro-sogno della Lazio sta rischiando di spegnersi dopo una notte stregata: tre infortunati (i difensori centrali più Mauri), un rigore sbagliato da Rocchi, due espulsi (Behrami e Mutarelli), una rete subìta nell’unica vera palla-gol dei romeni. E così il prezioso gol dello stesso Mutarelli diventa l’unica dote per il match di ritorno, che sarà caldissimo e che vedrà comunque favorita la Dinamo Bucarest grazie all’1-1 dell’Olimpico. Match vibrante e difficilissimo per i laziali, a causa di tutti i contrattempi maturati in 90’. Delio Rossi aveva annunciato che la squadra non avrebbe fatto calcoli e così è stato, ma la condizione fisica dei romeni è parsa a tratti migliore di quella dei laziali. Pure generosi, nella sfortuna, soprattutto nella ripresa.
Il primo quarto d’ora laziale è confortante, la squadra biancoceleste mostra grinta e determinazione, come chiedeva alla vigilia Delio Rossi. Ma la Champions richiede anche malizia ed esperienza, quella che manca a molti elementi laziali. E che in parte è mancata anche al tecnico: quando Cribari si infortuna in uno scontro con Oprita (sospetta frattura allo zigomo) e resta a terra, Rossi ritarda il cambio di quel tanto che basta alla Dinamo per sbloccare il risultato al primo affondo: cross di Pulhac, Danciulescu salta in una difesa sguarnita (ci sono Zauri e Mutarelli a contrastarlo) e infila Ballotta.
L’ingresso di Kolarov (con Zauri spostato al centro della difesa) ridà vita alla Lazio: l’esterno serbo sforna cross e tiri a ripetizione, con Lobont sempre pronto. E il Gatto - soprannome del portiere romeno - sventa anche il rigore di Rocchi che l’arbitro Henning Ovrebo concede per un evidente fallo di mano in area di Radu (nemmeno ammonito). Sembra una serata nera, alla fine del primo tempo si infortuna anche Stendardo. Tocca così a De Silvestri (con Scaloni spostato al centro accanto a Zauri) e il baby è subito decisivo: suo il cross per la testa di Mutarelli che pareggia il conto. I giovani diventano l’anima della Lazio che nel secondo tempo assedia, anche in maniera confusa, la porta romena. La Dinamo si arrocca in difesa, Pandev spreca una buona occasione, la deviazione di Rocchi sul tiro di Ledesma che impensierisce Lobont è più fortuita che altro. Poi Behrami, anonimo fino a quel punto, entra duro su Radu e si becca un giusto rosso. Meno grave quello di Mutarelli, ma alla fine vengono spente le velleità della Lazio.
Prima del match tafferugli fra gruppi delle due tifoserie nel piazzale dell’obelisco: il bilancio è di cinque feriti tra i tifosi romeni. Il più grave, di 33 anni, è ricoverato all’ospedale Santo Spirito con una prognosi di dieci giorni per una ferita al fianco. Dallo stesso ospedale è stato dimesso un 28enne romeno con una prognosi di otto giorni per una ferita alla gamba. Altri tre sono stati accompagnati al policlinico Gemelli: un 37enne e un 16enne sono stati dimessi con prognosi di 8 giorni. All’interno dello stadio ci sono stati alcuni ululati, partiti dalla curva nord, quando i giocatori della Dinamo sono entrati in campo per il riscaldamento pre-partita.