Lazio e Fiorentina: «Nulla da nascondere»

Claudio Lotito e Diego Della Valle non ci stanno a salire sul banco degli imputati. E, attraverso i comunicati delle rispettive società, prendono le distanze dalle accuse mosse nei loro confronti. «Il presidente della S.S. Lazio s.p.a., Claudio Lotito, in merito alle indagini in corso da parte della magistratura napoletana, conferma la sua assoluta estraneità a comportamenti illeciti, anche solo sul piano sportivo». Con un comunicato pubblicato sul sito della Società, il presidente della Lazio Claudio Lotito respinge le accuse di coinvolgimento nello scandalo delle intercettazioni, dopo la formalizzazione a suo carico di un avviso di comparizione da parte della Procura di Napoli. L'imprenditore nella nota «ribadisce che le iniziative da lui assunte, peraltro unicamente nei confronti della Federcalcio, sono state dettate dalla necessità di tutelare la società e la squadra, sempre nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, come, d'altronde, si ricava anche dalla visione tecnica delle partite oggetto di indagine (Chievo-Lazio, Lazio-Parma e Bologna-Lazio). Si dichiara certo che il prosieguo degli accertamenti consentirà di confermare la legittimità del proprio operato e ribadisce piena fiducia nella Magistratura». Diego Della Valle sceglie invece la trasmissione Matrix per rispondere: «Queste cose non le faccio e non le farei proprio con uno come Lotito. È una falsità». E poi: «Eravamo tranquilli prima, siamo tranquilli adesso. Ho saputo dell'inchiesta al rientro da un viaggio all'estero, nel pomeriggio ho ricevuto le carte. Alla magistratura chiedo di essere veloce e di non trascurare nulla. Occorrerà fare distinzione tra colpevoli, vittime e complici di secondo piano, se così si può dire. Voglio ringraziare la magistratura, senza di loro non avremmo la possibilità di ricostruire il calcio. Non vedo l'ora che il magistrato ci ascolti».