Lazio-Empoli sprofondano nella noia

da Roma

La Lazio non è in serata, l’Empoli – ancora al palo prima della sfida dell’Olimpico – si accontenta. Pochissime emozioni, scarso spettacolo, logico lo 0-0, terzo pareggio consecutivo dei romani in questo campionato. Le stelle dell’attacco biancoceleste Pandev e Rocchi non brillano, ma è tutta la squadra che non riesce ad alzare mai il ritmo della partita. I toscani, schierati con un assetto diverso rispetto alle giornate precedenti, decidono di adeguarsi.
A pochi minuti dall’inizio del match l’ironia della curva Nord sulla questione stadio: «A Valmontone vacce te», il coro dei tifosi laziali che, rivolto a Claudio Lotito, esprime il parere di un’intera piazza sul progetto del presidente biancoceleste.
Nel primo tempo di tiri in porta neanche l’ombra. La Lazio non può fare uso del turnover come le altre squadre impegnate in Champions; l’Empoli propone la difesa a tre (con Marzoratti che sostituisce in extremis Adani, infortunatosi nel riscaldamento) e un centrocampo a cinque. La squadra di Delio Rossi parte bene, ma regala solo una bella verticalizzazione di Del Nero. Troppo prevedibile il gioco laziale tanto che l’Empoli tenta di avanzare il baricentro, ma il debuttante Muslera e l’«esperto» Balli (che oggi compirà 40 anni) non corrono però pericoli. Nella ripresa il copione non cambia: un tiro di Rocchi dal limite impegna Balli, Muslera allunga un bel cross di Tosto quanto basta per evitare l’intervento di Saudati, Makinwa spara addosso al portiere empolese. Poi più nulla e fischi del pubblico alla Lazio.