Il Lazio in fiamme, da nord a sud

Nella giornata di ieri la Protezione civile regionale ha registrato 50 incendi di cui 15 sono stati spenti nel giro di poche ore. Per le operazioni sono stati utilizzati 500 operatori che si sono avvalsi dell’aiuto di nove elicotteri (tutti quelli a loro disposizione) e un Canadair.
Da Campoli Appennino, provincia di Frosinone, a San Paolo dei Cavalieri, vicino Tivoli, dalla la zona di Torvajanica a via Eschilo, nei pressi della Cristoforo Colombo: la mappa dei focolai si è estesa in lungo e in largo per tutta la regione. Alla naturale preoccupazione per le sorti della vegetazione e agli eventuali danni alla popolazione civile, si sono aggiunti anche i disagi per tutti coloro che sono incappati nei blocchi stradali dovuti agli interventi dei vigili del fuoco, disturbando anche «l’eterno riposo». Un incendio è infatti divampato nel pomeriggio di ieri in via del cimitero ad Anzio, e si è esteso fino a minacciare seriamente anche alcune abitazioni. La situazione è stata risolta grazie anche all’utilizzo del «Drago 63», un elicottero prontamente richiamato dalla zona dell’Axa. Disagi anche per quanti si apprestavano a partire dall’aeroporto di Fiumicino: il fuoco infatti ha interessato una zona di 8 ettari sulla Roma-Fiumicino.
Al forte caldo di questi giorni si è poi aggiunto anche l’arrivo di un vento più sostenuto che ha aiutato il propagarsi delle fiamme come nel caso dell’incendio di Anzio, rendendo ancor più difficile l’intervento dei vigili del fuoco. Purtroppo le previsioni per i prossimi giorni non sono rassicuranti. Dopo le 48 ore di lieve tregua dal caldo «torrido», ci aspetta un fine settimana con temperature sopra la media stagionale. Anche l’umidità nemica del buon riposo aumenterà, rendendo più fastidiosa la sensazione di calore. Una situazione meteorologica potrebbe influire negativamente proprio sul fronte del rischio incendi, considerando che la situazione di emergenza vissuta in questi giorni aumenta l’apprensione per un eventuale sviluppo di focolai nei pressi di centri abitati. «Visto che l’emergenza incendi comincia a lambire anche i territori municipali - sottolineano i consiglieri comunali di An, Federico Guidi e Luca Gramazio - attendiamo una risposta dall’amministrazione capitolina su quali siano le misure adottate per prevenire una così grave emergenza, in considerazione del fatto che il responsabile della Protezione Civile del Comune è lo stesso sindaco».
Intanto sul fronte delle indagini sono arrivati i primi segnali concreti nella lotta ai piromani: due denunce nella zona di Spigno Saturnia sono seguite all’arresto di martedì a Sezze. Ma quest’estate continua a caratterizzarsi per i record negativi legati al rischio incendi. Nella sola giornata di martedì sono state effettuate 40mila chiamate a livello nazionale: più del doppio di quelle inoltrate ai vigili del fuoco durante la stessa giornata nel 2003.