Lazio graziata da un rigore

Marcello Di Dio

da Roma

Se l’Olimpico rimane inviolato, il merito è di Massimo Oddo che trasforma in pieno recupero il rigore che salva la Lazio. Nello «spareggio» per il quinto posto, i veneti rischiano di sgambettare i romani. La formazione di Pillon si conferma implacabile in trasferta: quarto risultato utile dopo i successi di Reggio Calabria e Genova e il pari di Palermo. Ma è inspiegabile la partita della Lazio, assoluta padrona del campo nel primo tempo, appannata e senza idee nella ripresa. Per fortuna dei biancocelesti, D’Anna colpisce il pallone con il braccio in area in una delle mischie finali e Ayroldi concede un giusto penalty, realizzato (due volte, visto che il tiro è stato fatto ripetere) da Oddo.
Il primo tempo è di marca Lazio: due tiri nello specchio, uno dei quali vincente, possesso palla e splendide triangolazioni. Cesar è ispiratissimo e la quinta rete in campionato di Rocchi (bravo davanti a Fontana a resistere alla carica di Lanna) è la logica conseguenza del dominio biancoceleste. Peccato che nella ripresa la squadra di Rossi esaurisca la sua verve. Il Chievo si rimette in partita con il gol di D’Anna che di testa sfrutta il corner di Franceschini mentre la difesa biancoceleste si addormenta. Il pari dei veneti spegne l’ardore della Lazio: passaggi imprecisi, palloni persi in gran quantità. Fino al gol del sorpasso di Pellissier su un nuovo svarione della difesa laziale. Fontana si supera su Rocchi, poi il turbolento finale (la Lazio è in campo con tre punte, oltre a Rocchi, Tare e Inzaghi) tra il rigore di Oddo e l’espulsione forse frettolosa di Delio Rossi.