Lazio impaurita anche dal silenzio Zauri salva la faccia e il risultato

Biancazzurri spaesati ad Atene. L'Olympiacos domina per più di un'ora e segna con Galletti, ma viene raggiunto da un gol del difensore nel finale

Atene - Nel silenzio dello stadio Karaiskakis di Atene, l’unico acuto della Lazio è quello di Luciano Zauri. È il difensore, uno dei quattro giocatori biancocelesti in campo ad avere nel curriculum qualche gettone in Champions, a salvare la squadra di Delio Rossi sul campo dell’Olympiacos. A lungo troppo timorosi i «debuttanti» biancocelesti, che salvano la serata ellenica grazie a un quarto d’ora finale nel quale - pur con una prova non certo esaltante - rischiano di conquistare la vittoria in rimonta.

Segnali poco incoraggianti quelli forniti dalla Lazio che può rammaricarsi di non aver osato se non negli ultimi minuti, considerando che l’Olympiacos, senza la spinta del proprio pubblico, esercita una sterile supremazia territoriale e tiene il pallone più degli avversari, ma non sembra formazione irresistibile. Tanto che deve affidarsi a un’invenzione dell’esperto serbo Djordjevic (ottimo l’assist per l’argentino Galletti, esordio con gol per l’ex Atletico Madrid) per sbloccare il match. Si rivede Mauri un mese dopo l’infortunio alla caviglia nel preliminare con la Dinamo Bucarest: il trequartista va in campo grazie a un’infiltrazione. De Silvestri vince il ballottaggio con Scaloni, il più esperto dei laziali in Champions (49 presenze). Poche le emozioni nel primo tempo: ritmo bassissimo, le due squadre badano a controllarsi a vicenda. Il colpo di testa di Djordjevic fa venire qualche brivido a Ballotta, Ledesma risponde su punizione trovando la deviazione di Nikopolidis. E mentre un gruppetto di tifosi greci si fa sentire all’esterno dello stadio, Mauri viene prima chiuso da Zewlakow e poi anticipato da Domi. Nel finale di tempo Galletti scappa sulla destra, ma Ballotta sventa di piede il suo diagonale.

Per l’argentino è quasi una prova del gol, che arriva al 10’ della ripresa: lancio millimetrico di Djordjevic, Galletti va via a Cribari, mette a sedere Ballotta e segna. La Lazio stenta a reagire, ma i greci non infieriscono. E dopo che Stoltidis toglie la palla dalla testa di Stendardo sotto porta, c’è il pareggio laziale: destro sul primo palo di Zauri, forse in fuorigioco. Il finale della Lazio è brillante, Pandev e Rocchi sfiorano il raddoppio, ma è troppo tardi. Alla fine è un pari agrodolce.