Lazio, l’ora del turn-over

Primo non prenderle. Il motto datato anni Settanta pare essere l’imperativo categorico di Lazio e Atalanta che stasera, nel turno di coppa Italia, cercheranno di salvaguardare i garretti dei titolari dando spazio alle seconde linee. Discorso inevitabile per i biancocelesti, primi della classe, e anche per gli orobici, pure loro posizionati nella colonna di sinistra della graduatoria. Così, mentre la sponda giallorossa del Tevere fremerà davanti ai teleschermi sperando nel blitz in terra francese, quelli della Lazio s’assieperanno sulle gradinate dell’Olimpico con la curiosità di vedere dove può arrivare una squadra costruita fra dubbi e incertezze e che si ritrova in vetta, con ampio margine sui cugini. «Abbiamo il dovere di cercare la qualificazione e di passare il turno», ha sentenziato ieri Delio Rossi, cercando di far capire che l’impegno infrasettimanale non sarà preso sotto gamba. «Dobbiamo competere su tutti i fronti - ha poi aggiunto - e dunque cerchiamo la qualificazione». Poi, riferendosi al passato: «Sinceramente un po’ di amaro in bocca per quello che poteva essere nella passata stagione e non è stato c’è, anche perché quella coppa, al di là del piacere di vincerla significava, l’ingresso in Europa». C’è voglia di riscatto a Formello, anche se si punterà sul turn-over. «Sto pensando di cambiare qualcosa». E poi: «Non sarà la sosta a pesare nelle mie valutazioni, anche perché andranno via i nazionali e chi resta non giocherà a burraco ma lavorerà sul campo. Parlerò con Rocchi, Firmani e Dabo per vedere come stanno anche sotto il profilo psicologico». Il riminese ha parlato in conferenza stampa quasi gongolando. Ha commentato la leadership («L’essere in vetta al campionato non cambia nulla per le mie valutazioni, l’euforia di questo momento è positiva, visto che questo gruppo ha bisogno di risultati») e annunciato l’innesto in squadra di chi finora ha riposato («giocherà Muslera»). Infine su-Mourinho («Le sue parole non mi hanno dato fastidio: onestamente non mi è sembrato negativo nei confronti della Lazio»)