Lazio in prima linea negli avvistamenti ufologici

Hanno solcato i cieli del Lazio per 18 volte nel 2007. Un dato che pone la nostra Regione al primo posto in fatto di avvistamenti Ufo, seguita dalla Lombardia e dal Veneto. La casistica laziale vede una netta prevalenza della Provincia di Roma, che ancora una volta ha registrato fenomeni borderline indagati dal Cun: il centro ufologico nazionale di Roberto Pinotti. Il caso più eclatante si è verificato a Santa Marinella la sera del 30 giugno 2007, quando un oggetto sferoidale a forma di cupola ha danzato in cielo per circa 6 minuti. Dopo una fase di stallo, la sfera metallica ha effettuato delle evoluzioni in barba a qualsiasi principio dell’aerodinamica. I testimoni raccontano che prima di sparire verso il mare, l’oggetto ha cambiato colore passando da un alone biancastro a uno rossoarancio. Qualche mese prima, la mattina del 4 febbraio, nella zona dell’Appia Antica era comparso un «grosso birillo che procedeva in direzione verticale». L’oggetto ha intercettato anche la rotta di due aerei diretti verso Ciampino. Ma a finire nella casistica del 2007 è stata anche la zona di Formello, teatro di un doppio avvistamento notturno: una luce gialla di fortissima intensità diretta dal basso verso l’alto. Il fenomeno si è verificato il 20 gennaio e il 19 febbraio.
Avvistamenti e segnalazioni che, ancora una volta, assegnano al Lazio un ruolo di prim’ordine in tema di fenomeni Ufo. La conferma arriva dagli studi effettuati dal coordinatore del Cun Lazio Alessandro Sacripanti, autore della prima antologia ufologica del Lazio: «Ufo, il fenomeno degli oggetti volanti», edito da Phasar. Sacripanti ha classificato tutti gli avvistamenti regionali a partire dal 1946, anno di nascita della casistica laziale con l’avvistamento di cinque oggetti luminosi sul litorale di Civitavecchia. Da quel momento la regione è stata meta continua di visite Ufo.