Lazio, poco gioco e sette punti Rocchi: «Ho cercato il rigore»

Secondo posto dopo il 3-1 al Treviso Di Canio il trascinatore: «Stiamo crescendo»

Cristiano Sala

Tutto come lo scorso anno. Sette punti in 3 partite, proprio alla vigilia della sfida con il Milan. Le differenze, d’organico, tra la Lazio di Caso e quella di Rossi sono evidenti ma dal punto di vista tecnico i biancocelesti sembrano quelli della passata stagione. Rispetto all’epoca c’è però la consapevolezza che il lavoro di Rossi migliorerà ulteriormente il gioco della squadra. Per quanto riguarda le occasioni da gol, infatti, la Lazio è cresciuta rispetto alle sfide contro Messina e Cagliari. Di Canio, alla centesima in A con la Lazio, ha contribuito a tutto questo con due assist e una prova convincente. Grazie all’ex talento del Quarticciolo Rocchi ha festeggiato il suo compleanno (28 anni oggi) con la sua prima rete stagionale. L’attaccante veneto tira un sospiro di sollievo: «Oltre alla gente anche io m’aspettavo il gol. Per fortuna - ha detto a fine partita- è arrivato in un momento in cui soffro particolarmente per la condizione atletica. Non sono in forma e spero di migliorare al più presto». Il suo amico, e compagno di stanza, Di Canio gli ha servito un pallone d’oro in occasione del vantaggio: «È stato prezioso non solo per me: le sue intuizioni hanno aiutato tutti i miei compagni. Il rigore? Dubbio. L’ho cercato ma non trovo nulla di scandaloso in questo». Nel secondo tempo la squadra ha sofferto il ritorno del Treviso ma secondo Di Canio la Lazio ha ampi margini di miglioramento: «Stiamo crescendo fisicamente e tatticamente anche se ad un certo punto l’irruenza del Treviso ci ha messo in difficoltà».