Lazio Reja spinge i suoi all’attacco: «Dobbiamo giocare a viso aperto»

Roma Sarà una Lazio a trazione anteriore perchè - parole di Edy Reja - «questa partita vogliamo giocarla a viso aperto». L’unico modo per cercare l’impresa a Milano che manca dal 3 settembre 1989 (1-0 con autogol di Maldini). Il problema è che l’ultima vittoria biancoceleste lontano dall’Olimpico risale a tre mesi fa (a Palermo). «Il Milan è la capolista e ha dimostrato d’essere la formazione migliore, ma noi siamo tornati in salute ed entreremo in campo col piglio giusto. Non dovremo avere un atteggiamento difensivo, altrimenti sarebbe quasi impossibile non perdere. Sarà fondamentale proporre gioco e sfruttare al massimo le nostre occasioni», la ricetta del tecnico goriziano. In attacco ci sarà l’inedita coppia titolare Kozak-Sculli (Zarate è squalificato mentre Floccari, infortunatosi sabato, e Rocchi resteranno ai box 15 giorni). Alle loro spalle Hernanes trequartista. «Speriamo che Libor, dopo non aver dormito due notti per i gol alla Fiorentina, abbia recuperato o meglio sia ancora malato di gol», scherza Reja sul ceco. Nell’ultimo giorno di mercato, sfumato lo scambio Blasi-Foggia con il Napoli, ceduto in prestito Cavanda al Toro, preso il centrocampista classe ’90 Ojiakor dalla Triestina.