Lazio, Rocchi resta ma è rebus-portiere

Il presidente Lotito ha assicurato che il bomber non se ne andrà Ancora non è stato deciso su chi puntare per il dopo Peruzzi

Come si svilupperà il mercato della Lazio? Seguendo i principi del parsimonioso Claudio Lotito o i sogni di gloria degli euforici tifosi? Come sempre, la verità sta nel mezzo e i fiumi d’inchiostro scritti finora stanno ampiamente a dimostrare che il calcio, a Formello, vive su assiomi diametralmente opposti: da una parte vige il principio del salary cup, dall’altro il sogno dell’opulenza. E forse è proprio a causa di queste incongruenze che la prima operazione di mercato, quella legata all’approdo a Roma dell’erede di Peruzzi, non è stata ancora ultimata. Sembrava in dirittura d’arrivo la trattativa tra il club biancoceleste e l’Atletico Mineiro che avrebbe portato Diego Alves sulla Cassia. Venerdì doveva essere il giorno dell’accordo, ma il gotha dirigenziale dei capitolini s’è arenato davanti alla richiesta di denaro dei brasiliani. Che, complice la chiamata in nazionale del portiere, avrebbero alzato la posta di 700mila euro, fissando il prezzo del cartellino a 3 milioni e 200mila euro. Così ci si ritrova con un aspirante dirigente in più (Peruzzi è pronto a sedersi dietro a un tavolo per concordare il futuro con lo stratega laziale) e con un numero «1» in meno. Perché, ammesso che il ventiquattrenne Berni possa essere promosso titolare e Ballotta continui a fare il saltimbanco, resta in discussione la posizione di Matteo Sereni, che si trova nuovamente con le valigie pronte. Stavolta il procuratore del portiere (la moglie Silvia) si è detta pronta a raggiungere un accordo col presidente. Intanto, dopo un arrivo sfumato e una partenza quasi certa, Lotito ha comunque rassicurato i fan, Rocchi resterà: «Abbiamo interesse a mantenerlo con noi. Lui vuole restare e quindi non c’è problema».
Tante parole, pochi fatti, almeno per ora, mentre il fronte arrivi resta in fase di stallo. C’è l’abbaglio-Rolando Bianchi, che per molti somiglia a una chimera vista e considerata la valutazione data dal presidente Reggino Lillo Foti al cartellino dell’attaccante, e il desiderio di arrivare al difensore dell’Empoli Andrea Raggi, che si è detto disponibile a un trasferimento all’ombra del Cupolone. Spostamento che piacerebbe anche al cagliaritano Antonio Langella, per il quale fino a poco tempo fa dalle parti di Formello si sarebbero fatte follie e che adesso potrebbe approdare a Roma grazie appena a uno scambio di prestiti con Roberto Baronio.