Lazio, Rossi: «Dopo la sosta temo più i miei della Reggina»

Altro che rapporto in crisi e divorzio in vista. Ieri Delio Rossi ha sbalordito tutti nel dichiarare che sarebbe pronto a restare a Formello altri vent’anni. Segno evidente non solo che s’è affezionato all’ambiente, ma anche e soprattutto che gli piace il progetto lotitiano. «Non ho mai pensato che il contratto fosse un problema - ha spiegato con la solita, serafica calma - e mai stato alla ricerca di contratti, il mio problema è un altro: fare calcio a modo mio». Poi ha aggiunto: «Se questo potrò farlo qui bene, altrimenti lo farò altrove. Sono in scadenza ma penso di poter restare a Roma altri vent’anni perché bisogna sempre dare tutto. E vado avanti perché il progetto é a lungo termine, anche se mi rendo sempre più conto che la situazione è a scadenza settimanale e la strategia è legata al risultato».
Altro che dichiarazione d’affetto, il tecnico è andato oltre, aggiungendo che crede «ai progetti legati ai giovani e la crisi attuale lo conferma ancora una volta: nel recente passato si è ballato con orchestre di assoluto livello mentre il Titanic affondava». Scavalcato il dialogo legato al futuro, inevitabilmente il trainer ha poi inquadrato il match di Reggio Calabria in programma questo pomeriggio. Una sfida che lo vedrà costretto a rinunciare all’elvetico Lichtsteiner che, reduce da un problema alla caviglia, si è comunque allenato regolarmente col gruppo ma non è stato convocato. E come lui non sono stati chiamati in causa anche l’infortunato di lungo corso Matuzalem, che sta svolgendo lavoro specifico, Siviglia, che sta superando uno stiramento muscolare e Manfredini per un problema al polpaccio. Conterà invece sul tridente offensivo Pandev-Rocchi-Zarate, mentre all’ex Foggia potrebbe essere destinato l’impegno di supportare il tris di attaccanti. Il romagnolo ha inoltre fotografato il rientro alla base post-natalizio («C’è sempre il problema di chi arriva prima e dopo, come per esempio i sudamericani. Abbiamo lavorato molto fisicamente, perché era l’unico periodo in cui potevamo fare un richiamo, dato che ora fino alla fine non ci fermeremo più») e la situazione legata a Meghni: «È un centrocampista completo, il suo problema è che molto spesso è reduce da infortuni. Chiaro che non sarà mai incontrista, ma ha qualità importanti». Laconico il commento sull’antagonista di turno: «La Reggina è una squadra che insieme alle altre lotterà fino alla fine per salvarsi. Ho rispetto, ma temo di più la mia squadra, piuttosto che gli altri». E una volta per tutte ha voluto puntualizzare l’argomento-mercato: «Onestamente noi non vogliamo sostituire Matuzalem, non stiamo pensando a questo. Sul discorso della rosa va detto che siamo in tanti, quindi vogliamo dare la possibilità a coloro che giocano meno di trovare più spazio altrove. Se ci sarà la possibilità il club non si farà trovare impreparato». Dichiarazioni di rito o meno, le ultime indiscrezioni avvicinano comunque il ventiduenne Tomás Eduardo Rincón Hernández al club biancoceleste. Centrocampista centrale attualmente tesserato per i venezuelani del Deportivo Tachira, il ragazzo ha un ottimo dribbling, una buona corsa ed è stato impiegato in passato come esterno alto. Il suo agente, Edmundo Kabchi, ha confermato alla stampa venezuelana l’interesse della Lazio (ma anche quello del Palermo), oltre alle offerte giunte da una importante compagine portoghese e da una brasiliana. Lascerà invece il centro sportivo di Formello Stephen Makinwa. L’attaccante nigeriano, un flop, andrà al Chievo.