«Lazio, sanità nel caos»

Cesare Cursi, da vicepresidente della commissione Sanità del Senato come ritiene che abbia chiuso i conti la sanità nel Lazio dopo l’approvazione della finanziaria regionale?
«La sanità nel Lazio è allo sbando. La vertenza con laboratori di analisi e cliniche private è fonte di gravi preoccupazioni, non si capisce come saranno pagate le prestazioni. C’è un ricorso al Tar, gli accordi sono da definire. Sono condivisibili le preoccupazioni del Tribunale dei diritti del Malato e dei medici di famiglia sulla qualità dei servizi erogati».
Malgrado i tagli ai tetti di spesa?
«Malgrado quelli. L’assessore Battaglia parla di tagli ai posti letto per privilegiare l’assistenza sul territorio. Ma Tdm e Fimmg chiedono che prima i nuovi servizi entrino effettivamente in funzione. E oggi non è così».
Piano di rientro: a due mesi dalla diffida spedita da Prodi a Marrazzo che cosa è cambiato?
«Il ministro Turco continua a dire che il Lazio potrà evitare il commissariamento, ma non si capisce come. L’unico dato certo è che nel bilancio regionale approvato da qualche giorno sono stanziati 542 milioni di euro per il ripiano dei disavanzi 2006 e 2007. Quando è noto a tutti, a partire dal tavolo interministeriale di verifica, che il disavanzo è di circa 1,1 miliardi di euro».
Quasi il doppio, insomma...
«Se fosse emersa la verità, sarebbe stato impossibile approvare il documento di bilancio: la sanità avrebbe assorbito tutte le risorse disponibili. Un mezzo falso in bilancio. E lo stanziamento non risolverà la situazione, come è emerso dalla polemica pesante sui conti fra Pd e sinistra radicale».
E sui policlinici universitari? Sull’Umberto I?
«Qui abbiamo assistito all’ennesima fumata nera. C’è una legge da applicare, la 517/99, che regola i rapporti fra le aziende integrate alle università. Invece niente, l’accordo non è stato trovato. Quindi non arriveranno i soldi, la giunta Marrazzo non ha ancora approvato il piano di riorganizzazione del direttore del policlinico, Montaguti».
E il Gemelli, invece?
«La rivisitazione ha dimostrato che avevo ragione io, il Gemelli ha prodotto di più e costa di meno, i conti di Battaglia erano sbagliati. Ci auguriamo che ora si trovi una soluzione».
C’è anche la questione Regina Elena, l’ospedale è «okkupato».
«Questo conferma l’incapacità della giunta Marrazzo. Nessuna prova che si vogliano mandare via queste persone. Invece di pensare agli interessi dei cittadini si consente l’occupazione abusiva di strutture pubbliche».
Nel 2008, almeno, il deficit della sanità diminuirà?
«Il budget per i conti della sanità 2008 è di 11 miliardi, a fronte di 9,9 di entrate. Quindi è previsto un deficit strutturale di 1,1 miliardi. Il che fa pensare a un saldo consolidato passivo di 1,5 miliardi. Non è vero che la spesa diminuisce, il deficit continua ad aumentare».
La conseguenza?
«Senza copertura gli importi graveranno sui cittadini come tasse. E a fronte di questa precarietà di fondi, il governo centrale potrebbe bloccare i 4,5 miliardi stanziati in Finanziaria per la sanità del Lazio. Nel frattempo, dopo 3 anni di problemi, la giunta Marrazzo rimanda tutto alla prossima verifica».