Il Lazio al Vinitaly con un catalogo delle eccellenze e tanta solidarietà

Un padiglione dedicato grande oltre 3mila mq, due sale per le degustazioni guidate da giornalisti ed esperti, uno stand per le strade del vino, un totem interattivo per scoprire il mondo vinicolo regionale e le videonews che racconteranno ogni giorno in due edizioni la storia dei vini del Lazio. Sono questi i numeri della partecipazione della Regione all’edizione numero 42 del Vinitaly, che partirà giovedì alla Fiera di Verona. E come negli ultimi anni la nostra regione si presenta alla più importante kermesse italiana del settore enologico in grande spolvero. E con numeri importanti: nella campagna agraria 2006-07 la produzione è stata pari a 1,8 milioni di ettolitri (890mila di doc, 323mila di igt e 600mila di vino da tavola), per un fatturato stimato intorno ai 10 milioni di euro grazie anche a un export che rappresenta il 20 per cento del totale. «Con la partecipazione al Vinitaly vogliamo dare seguito al lavoro iniziato tre anni fa per rilanciare l’immagine e la commercializzazione dei nostri vini - ha commentato il commissario straordinario di Arsial Massimo Pallottini - e dimostrare nuovamente l’importanza del settore come elemento trainante dell’agricoltura». Il settore ha poi trovato un ulteriore trampolino di lancio nella recente nascita, promossa dall’assessorato regionale all’Agricoltura, del più grande polo vitivinicolo del centro-sud Italia. Un’iniziativa avviata con la cessione dello stabilimento Arsial di Velletri alla cooperativa Coprovi, che da sola conta più di mille associati, e con un finanziamento di un milione e 800 mila euro alla Cantina sociale di Monteporzio Catone per l’acquisto di nuovi impianti di lavorazione.
Tra le novità del Vinitaly un catalogo dedicato a 90 tra le più importanti etichette laziali, curato dall’assessorato regionale all’Agricoltura e dall’Arsial. Nel volumetto sono indicate denominazione, composizione, produzione, prezzo e valutazione delle principali guide delle etichette descritte, oltre all’identikit delle varie aziende. «Questa pubblicazione è stata pensata - ha detto il commissario straordinario di Arsial Fabio Massimo Pallottini - per dare risalto alle nostre aziende e diffondere le loro etichette, un oggetto di culto per i collezionisti e gli enoappassionati».
E la presenza laziale al Vinitaly sarà anche all’insegna della solidarietà. Piccoli e grandi produttori laziali hanno infatti voluto legarsi al progetto «Wine for life» portato avanti da anni dalla Comunità di Sant’Egidio per contribuire a combattere la malnutrizione e l’Aids in Africa. «Wine for life» è un bollino che le aziende acquistano a 50 centesimi l’uno e appongono all’etichetta di alcune bottiglie. In questo modo chi acquista quel vino sa di contribuire indirettamente al progetto. «Cento bollini fanno nascere sano il figlio di una donna sieropositiva o malata - spiega Mario Marazziti, della comunità di Sant’Egidio -. Mille bollini fanno vivere un adulto che ha il problema dell’Aids per un anno e danno sostegno a tutta la famiglia».