Lazio, una vittoria con il sapore dell’aggancio

La Lazio che nessuno s’aspetta vince a Marassi e riesce nell’impresa di regalare sorrisi perfino alla tifoseria più invisa, quella romanista, che già sogna di rosicchiare tre lunghezze in ottica Champions oggi con il Lecce. Una cosa è comunque certa, i laziali hanno pensato solo a loro: a sdoganarsi dal centroclassifica e, soprattutto, a ridare smalto a una stagione vissuta fra pochi alti e molti, troppi bassi. «Sarà una gara difficile», aveva annunciato il tecnico del Genoa Gasperini. E così è stato, almeno per i suoi. Perché Delio Rossi ha azzeccato tutte le mosse, compresa quella di inserire nella formazione di partenza Lorenzo De Silvestri, spesso dimenticato durante l’arco della stagione. Le folate del terzino hanno contribuito - e non poco - ad arginare le consuete scorribande dei genoani, e gli inserimenti lungo l’out del ragazzo hanno restituito forza all’attacco, reparto spesso criticato nonostante una produzione da applausi. Neanche a dirlo, appena il signor Saccani ha fischiato la fine del match, le radio locali hanno dato il «la» alla voce dei tifosi, la maggior parte dei quali ha puntato l’attenzione sulla rimonta nei confronti della Roma. «Lunedì è l’anniversario della sconfitta col Lecce e, guarda caso, i romanisti giocano di nuovo col Lecce», ha dichiarato uno, convinto che già domenica prossima la sua squadra scavalcherà quella dei cugini.
Più cauti i commenti dagli spogliatoi, arrivati ovattati, dove gli obiettivi si sono concentrari più che sulla vittoria, sull’infortunio di Pandev, uscito al minuto numero 41 per infortunio. Per il macedone si sospetta uno stiramento alla coscia, la qual cosa mette in forte dubbio la sua presenza in campo nella semifinale di ritorno di coppa Italia in programma contro la Juventus. «Speriamo sia nulla di grave», ha sentenziato il tecnico Rossi, mentre il giocatore ha glissato sull’argomento. In realtà, nessuno dei compagni se l’è sentita di esternare soddisfazione per il blitz, Goran è indispensabile nell’organico biancoceleste e, soprattutto, si esalta quando gioca contro i bianconeri.
Rimane il fatto che la soddisfazione del successo esterno ottenuto ieri sera è una delle pagine più belle della stagione laziale. Ad ammetterlo lo stesso allenatore: «Abbiamo giocato una grande partita contro una grande squadra», ha commentato a caldo il tecnico di Rimini che ha poi analizzato meglio il match: «Bisogna dare merito a questi ragazzi, perché so quanto valgono e se giocano con la concentrazione giusta le cose le sanno fare. È stata una vittoria meritata e poteva essere pure più rotonda, anche se nel primo tempo abbiamo sofferto perché il Genoa è una bella squadra». Rossi comunque, non ha voluto fare previsioni di aggancio non solo alla Roma, ma anche e soprattutto alla zona Uefa. «Viviamo alla giornata», questa l’istantanea finale. Dichiarazioni coerenti con quelle della vigilia: «Non mi sembra che le altre siano così lontane - aveva detto Rossi - dobbiamo continuare a giocare come abbiamo fatto sabato e poi tireremo le somme». In due partite ha incamerato sei punti e rientrato nel giro Europeo. Mica male, viene da aggiungere. Poi, se arriverà pure la finale di Coppa Italia, si potrà pensare al futuro in maniera diversa. Magari, pure al rinnovo del contratto.