Lazzate, cimitero proibito per i musulmani

Franco Sala

A Lazzate, dove «regna» incontrastato il granitico monocolore superleghista, fino al 29 maggio guidato dal sindaco ed ex senatore Cesarino Monti, già è un bel problema vivere da musulmani, ora, da musulmani, è difficile anche morire. Da anni strenuo sostenitore contro la «colonizzazione islamica», l’allora primo cittadino, attuale assessore, dopo il provvedimento che proibisce l’edificazione di case in stile arabo, ha messo mano, a modo suo, al regolamento cimiteriale: ha modificato qualche norma. È proibito essere sepolti nella nuda terra. È vietato seppellire il defunto con la testa rivolta in direzione della Mecca. Le sostanziali modifiche, sono state approvate dal monocolore targato Carroccio che, da quattordici anni filati, si è insediato sulle poltrone che contano del palazzo.
In pratica, i consiglieri della Lega Nord, ispirati dall’indomito Cesarino Monti, hanno approvato un articolo che, di fatto, vieta la creazione d’aree riservate alle persone di religione islamica all’interno del camposanto. Il cimitero è predisposto solo per la tumulazione dei defunti che hanno sempre professato la religione cattolica. Coloro i quali desiderano seppellire i musulmani che hanno lasciato per sempre questa terra, devono cercare «ospitalità» fuori Lazzate. Cesarino Monti, abilissimo a trovare in ogni caso la sua chiave di lettura non vuole indossare i panni del razzista. Abbozza: «A Lazzate gli islamici saranno accolti nel cimitero come quelli di tutte le altre religioni. Purché – sibila - seguano le disposizioni previste per i cristiani. Non vogliamo alcuna discriminazione nei confronti degli arabi». Sarà, in ogni modo la scelta del monocolore caro ad Umberto Bossi mette in difficoltà e ferisce la sessantina di musulmani che risiedono nel comune governato dal Carroccio, e che parlano di «razzismo». Perché, contrariamente alla legge coranica, i fedeli di Maometto non potranno essere sepolti senza bara e con il capo rivolto verso oriente.
«Non saranno ammesse deroghe sull’orientamento della salma – ribatte l’assessore Monti – né concederemo aree riservate ai credenti d’altre religioni. Anche le leggi regionali, in materia sanitaria, vietano le tumulazioni nella terra nuda. In ogni modo, qua a Lazzate valgono i nostri regolamenti».
Un’altra «perla» di Cesarino Monti, leghista della primissima ora. Solo pochi mesi fa l’ex sindaco aveva dichiarato un’altra battaglia contro l’espansione dell’islamismo con i suoi usi e costumi. Allora, fece approvare dal consiglio comunale un regolamento che impediva la realizzazione di abitazioni in stile moresco in tutto il territorio di Lazzate. Niente case con tinte arabeggianti, al bando minareti e ampi terrazzi al posto del tetto.