Il leader americano augura buon anno a Teheran ma lo fa in arabo

Doveva essere un gesto di distensione da parte del presidente americano nei confronti del popolo iraniano, e invece si è trasformato in una clamorosa gaffe. Ieri Barack Obama si è esibito nel primo messaggio televisivo apertamente rivolto da un presidente degli Stati Uniti in occasione del Capodanno persiano. Il filmato, trasmesso dall’emittente «Voice of America», avrebbe dovuto andare in onda con i sottotitoli in farsi, la lingua parlata in Iran. Ma, per una svista, è stato invece utilizzato l’arabo. Una gaffe piuttosto imbarazzante, se si pensa che tra iraniani e arabi non corre affatto buon sangue. Il breve discorso, della durata di tre minuti e mezzo, è stato distribuito dalla Casa Bianca alle prime ore dell’ultima alba dell’anno iraniano 1387. Il messaggio si apre con gli auguri alle centinaia di milioni di persone nel mondo che celebrano l’antica festività persiana che suggella l’arrivo della primavera. Barack Obama ha quindi indirizzato un messaggio al «popolo e ai governanti della Repubblica islamica dell’Iran» ribadendo la sua stima per la millenaria «grande civiltà iraniana». Un messaggio di pace, tradotto però nella lingua sbagliata. Obama si è rivolto direttamente al popolo e non al regime che, ha sottolineato il presidente, ha deciso di «isolarsi con una politica autodistruttiva che guarda al passato».