«Un leader per far correre la città»

Qualcuno che «metta in corsa la città» è il modello di sindaco che vuole il 49per cento di un campione tra avvocati, commercialisti e managers,intervistato da Primato Milano.Tre i modelli antropologico-culturali per quanto riguarda il profilo di Milano 2006 : «Fast Town», rappresenta la città che vuole competere; «Slow Town» quella che vuole la qualità della vita e «Hard Town», la città che funziona. Ogni tipologia è stata analizzata, rilevando per ognuna, ovvi pregi e difetti. Le prime due guardano al futuro con idee contrapposte ma definite, l’Hard Town , invece, guarda al presente e rinvia al futuro la definizione della città. Ad ognuna corrisponde un rispettivo profilo del Sindaco che deve interpretare i diversi progetti delle città. La maggioranza sceglie la « Fast Town» che vede una Milano come città eterocentrata e proiettata nella competizione europea. Il sindaco corrispondente ha carisma e ledership, decisionismo e capacità progettuale. Segue,col 38per cento di preferenze, il sindaco «più sfumato» di Slow Town, che «reinventa la città». Fondamentale prerogativa, per entrambi, è la disponibilità per il doppio mandato.