IL LEADER PD

C’era da scommetterci. Dopo averlo auspicato, ora Bersani fa lo gnorri sul dietrofront-pensioni. Invece di commentare, il segretario del Pd inzuppa il pane. «Da tempo diciamo che questa maggioranza non è in grado di portarci fuori dai pericoli. Il governo prenda atto della sua condizione e passi la mano». Ma non tutti, nel Pd - ieri sera a raccolta da Schifani - hanno la memoria corta. Il senatore Nerozzio ammette: «Molto bene la revisione sulle pensioni». Evasori e paperoni sono nel mirino della senatrice Angela Finocchiaro che si rallegra «per la cancellazione di una norma ingiusta come quella sulle pensioni. Ma, visto che resistono norme come quella su tfr e tredicesima, chiedo di sapere quando hanno intenzione di rompere il patto con gli evasori e i privilegiati». Se la prende con l’irraggiungibile (al cellulare) ministro Tremonti, Sandro Gozi, responsabile del Pd per le Politiche comunitarie: «Tremonti in questi giorni è irraggiungibile. Il ministro dell’Economia farebbe bene invece ad accendere il telefonino perché da Bruxelles c’è una chiamata: la sua manovra non rispetta le indicazioni di giugno della commissione».