Per il leader presto un intervento al cuore

Ariel ha una piccola malformazione congenita, che sarà corretta con un’operazione entro una o due settimane

da Gerusalemme

Il premier israeliano Ariel Sharon sta bene, ma dalla nascita ha una malformazione al cuore (un forellino di 1-2 mm in un atrio) che sarà corretta per mezzo di un piccolo intervento, tra una o due settimane. Lo hanno annunciato ieri i medici che hanno curato Sharon dopo il lieve ictus che lo ha colpito la scorsa settimana, svelando così per la prima volta la cartella clinica di un capo di governo in Israele, finora uno dei segreti più gelosamente custoditi. I medici hanno anche svelato che il primo ministro, dopo il ricovero in ospedale, è stato incapace di prendere decisioni per circa 24 ore. Dopo però si è ripreso ed è stato in grado di decidere e di svolgere i suoi compiti di governo.
La temporanea incapacità del premier ha messo in luce una lacuna legale che, ha detto il giurista Moshe Hanegbi, va risolta: il fatto che non vi sia un organo legalmente abilitato a stabilire quando un premier non è più in condizione di svolgere le sue funzioni. È stato anche svelato il mistero sul peso del premier: 118 kg.