Il leader di Rifondazione alla Camera: un atto in vita dei comunisti

Sospinto da nobile disinteresse e da suprema idealità il protettore del popolo Bertinotti si prepara a salire sulla poltrona più elevata di Montecitorio. Accolto a braccia aperte dal neo primo ministro Romano da Scandiano lavorerà, con l’ausilio di falce e martello, per la salute del Paese. Ma i comunisti non erano definitivamente scomparsi e tenuti vivi solo dal malizioso propagandista Berlusconi? Diavolo d’un Cavaliere, lui solo non aveva sottoscritto il certificato di morte del comunismo italico. Ora la salita al potere dell’ineffabile Fausto metterà a tacere la banda dei comici di sinistra che sulla inesistenza e inconsistenza dei comunisti hanno costruito le loro fortune? Speriamo. Intanto il governo «Prodinotti» è cosa fatta come il 100% degli italiani sta constatando. Mentre il 50% trema all’idea di quanti e quali mostri genererà l’accoppiata catto-comunista dopo la magnifica conclusione della loro subdola e lunga marcia verso il potere.