Lecce, arrestati 16 poliziotti L'accusa: soldi da aziende

Bufera sulla polstrada, secondo gli inquirenti favorivano alcune ditte omettendo di controllare i mezzi di
trasporto non in regola con i documenti

Lecce - Bufera sulla polstrada di Lecce. Sedici agenti sono stati arrestati stamani con accuse che vanno a vario titolo dall’associazione a delinquere finalizzata alla concussione al falso ideologico. Secondo quanto accertato dalle indagini, condotte dalla procura locale, gli agenti favorivano alcune ditte locali, omettendo di controllare i mezzi di trasporto non in regola con i documenti, ricevendo in cambio donazioni, anche in denaro, da parte di imprese e commercianti. Gli arresti sono stati eseguiti stamani dai poliziotti della questura leccese e della polstrada del capoluogo salentino. Si stima che ognuno riuscisse a racimolare circa 500 euro al mese a testa, secondo quanto emerso da una intercettazione telefonica. Evitavano quindi di fare le contravvenzioni alle ditte e poi si recavano direttamente a riscuotere i regali (anche alimentari, come le mozzarelle) o il denaro presso l’azienda interessata. Ad essere favorite, secondo quanto accertato dalla procura, quasi tutte aziende del leccese ma anche del brindisino. Il sistema di concussione andava avanti da oltre dieci anni. Non si è trattato di grosse somme di denaro elargite; ma gli agenti indagati lavoravano più sulla quantità nel tempo. Tra domani e dopodomani, per dare un segno di discontinuità alla cittadinanza, sarà sostituito il dirigente della stradale di Lecce, Cosimo Cucurachi, che è prossimo alla pensione, quindi non per motivi legati all’indagine in corso. Al suo posto la dottoressa Lucia Tondo, attualmente in forze alla stradale di Lecce. Gli agenti arrestati stamani saranno sostituiti da poliziotti aggregati. Un cambiamento che servirà a dare alla cittadinanza un segno di discontinuità.