Lecce Dopo gli arresti Minacce al Pm anti-teppisti

Le scritte sono comparse l’altra notte sui muri del centro storico, ma anche su quelli della sede della presidenza provinciale, dinanzi al palazzo della prefettura: insulti contro il procuratore, Cataldo Motta, e poi l’appello «ultras liberi». E così, a poche ore dal blitz della polizia, sale la tensione a Lecce dove 14 esponenti della frangia più accesa della tifoseria giallorossa sono stati arrestati per associazione a delinquere; uno di loro è anche accusato del tentato omicidio di un carabiniere. Nella notte tra mercoledì e giovedì c’è stato persino un corteo: un centinaio di persone ha attraversato le strade principali della città scandendo slogan minacciosi e imbrattando muri. Una prova di forza, una vera e propria sfida.
Nel corso delle indagini sono venute fuori anche le dinamiche interne degli ultras e i rapporti con i calciatori.