Con il Lecce la Samp si gioca la faccia

Federico Casabella

Ultimo ciak per la Sampdoria nella stagione 2005/06. Un film travagliato tra luci e ombre, con un finale che, all’inizio delle riprese, si sperava potesse essere molto più esaltante, magari bagnato da qualche festa per al permanenza in Europa, e che invece non riserva granché. Oggi contro il Lecce va in scena una partita che non significa nulla per il campionato e che potrebbe avere l’unica nota positiva se la Samp dovesse riuscire a battere l’avversario, nell’interruzione di quella striscia senza vittorie che dura dal 19 febbraio scorso, quando i doriani si imposero per 4-2 sul Messina.
Caso vuole che l’avversario (già retrocesso da diverse domeniche) indossi nuovamente i colori giallorossi e che, in campo, come quel giorno si rivedrà Salvatore Foti, attaccante dalle belle speranze che, un po’ per virtù e tanto per necessità, Novellino ha impiegato diverse volte durante il girone di ritorno: «Foti ci sarà dell’inizio ma non sarà l’unica sorpresa di questa partita - spiega il tecnico -. Ho diversi giovani di belle speranze che si sono dati da fare durante la stagione e potrei impiegarne alcuni: per esempio Paolo Castellazzi che mi ha sempre entusiasmato».
In campo, con Luca Castellazzi tra i pali, vedremo Castellini a destra, Pavan e Sala centrali e Pisano sulla sinistra, sempre che Novellino non preferisca lanciare Alessandro Bastrini dal primo minuto. A centrocampo Zenoni e Tonetto occuperanno le corsie laterali, Palombo e Volpi presidieranno la parte centrale e Foti affiancherà Flachi di punta. In panchina, a scalpitare per uno scampolo di gara, tanti giovani convocati: da Castellazzi a Mingozzi, da Da Mota a Soddimo. E tra questi il tecnico avrebbe voluto schierare anche Virdis, il quale dovrà dare forfait a causa di una contrattura: «Si vede che si è ambientato in prima squadra» ha scherzato il tecnico con riferimento ai tanti infortuni che hanno colpito i giocatori della Samp durante la stagione.
Una linea verde che riconcilia con il calcio giocato visto gli sviluppi delle indagini relative alle intercettazioni telefoniche che hanno messo in crisi il sistema calcio. Il tecnico sampdoriano è molto scosso dalla vicenda: «Sono cose che rovinano l’immagine del nostro mondo. Esce male tutto il sistema e, soprattutto, il calcio italiano viene screditato all’estero. Non sono la persona che può accusare nessuno, ma qui non si parla più di calcio giocato, della Juventus che sta per vincere uno scudetto, ma solo di tutto quello che è gravitato intorno a questo sistema».
Novellino è però convinto che possa esserci un rilancio: «Ho apprezzato che Romano Prodi abbia chiesto a Gianni Letta di assumere la presidenza della Figc - continua -. È un segnale chiaro che anche la politica vuole controllare la situazione per uscire per bene dalla vicenda».