Lecco, cadaveri nel bosco: una pista conduce in Toscana

Le due donne trovate chiuse in due sacchetti dell'immondizia in un bosco del Lecchese potrebbero essere una polacca e un'albanese, fuggite da una casa d'accoglienza di Siena lo scorso luglio

Lecco - Resta ancora avvolta nel mistero la vicenda del macabro ritrovamento dei cadaveri di due donne martedì sera in Val Boazzo. Oggi pomeriggio verrà effettuata l’autopsia all’ospedale Manzonì di Lecco, mentre spunta una pista che porta in Toscana, a Siena. Da qui in luglio una donna polacca e una albanese sono fuggite da una casa d’accoglienza. Le ultime notizie che avevano dato loro, telefonando ad alcune amiche dal Nord Italia, risalgono al 16 agosto. Ora si indaga anche su di loro. Per identificare le donne saranno fatti i riscontri delle impronte digitali, l’esame del Dna e dell’arcata dentaria. Probabile anche uno studio dei volti al computer per ricostruirne con esattezza i lineamenti.

Il riconoscimento forse grazie a un tatuaggio Potrebbe essere un tatuaggio a consentire l’identificazione di almeno uno dei due cadaveri trovati nei boschi della Val Boazzo, in provincia di Lecco. Sul braccio di una delle due donne sono state trovate tatuate le iniziali di un nome e di un cognome, ma che potrebbero essere anche solo dei segni celtici. Per giungere alla loro identificazione, sono stati rilevati anche i calchi dentari, disposti gli esami del Dna e quello tossicologico.