«Via Lecco, la Provincia dietro i profughi»

«In tutta la vicenda di via Lecco ho notato uno spietato cinismo». L’anno nuovo ricomincia come era finito quello vecchio. E Gabriele Albertini, a Palazzo Marino per ricevere i tradizionali auguri delle bande civiche, torna sulla vicenda degli extracomunitari sgomberati. «Tutto quello che è accaduto - attacca il sindaco - è stato solo il frutto della volontà sobillatrice dei centri sociali, di qualche estremista, di candidati in cerca di visibilità e, mi dispiace dirlo, anche di un’istituzione». Per nulla velato il riferimento al ruolo svolto dalla Provincia e da Filippo Penati che, al culmine della trattativa, ha ospitato i profughi nell’aula del consiglio provinciale. «Un gesto di umanità che ha contribuito a convincerli a interrompere le loro manifestazioni di protesta», la replica immediata di Palazzo Isimbardi.
Albertini parla anche del suo successore («non ha bisogno dei miei consigli») e del ticket d’ingresso in città. «Un percorso inevitabile per metropoli congestionate come la nostra. Con appena 3 euro al giorno di “congestion charge” si possono avere a disposizione risorse per costruire un chilometro di metropolitana ogni anno».