Lecco Quattro religiosi picchiati e rapinati Tra gli aggressori due slavi di viale Sarca

Quattro religiosi sono stati rapinati e percossi ieri pomeriggio nel Lecchese da quattro banditi armati di pistole, tra i quali due italiani di origine slava che vivono in viale Sarca, ai confini tra Milano e Sesto San Giovanni.
Gli aggressori dei religiosi erano fuggiti in sella a due maxi scooter, ma i carabinieri hanno subito dato vita a una vera e propria caccia all’uomo e due persone sospettate di far parte del gruppo di rapinatori sono state bloccate e immediatamente interrogate. L’inseguimento è partito dal Meratese, zona nella quale si trova Rovagnate, e i due sospetti sono stati fermati in provincia di Monza, nella zona di Busnago.
Oltre al parroco di Rovagnate, Don Eugenio Baio, gli aggrediti sono un seminarista di origine asiatica del Pime - che la domenica prestava servizio presso la parrocchia brianzola -, il superiore della casa del Pime di Monza e un sacerdote missionario del Pime di origine veneta. I quattro stavano riposando nella canonica dopo aver pranzato assieme, quando sono stati aggrediti. Don Eugenio Baio, il parroco, ha sentito suonare alla porta, ha risposto e un uomo gli ha detto che avrebbe voluto prenotare la cerimonia per il battesimo del figlio. Il sacerdote, non riuscendo a vedere il suo interlocutore, non ha aperto. Lo ha fatto invece un altro dei religiosi presenti.
I banditi, con in testa caschi da motociclisti, hanno fatto sdraiare i due missionari, - padre Gabriel Amal Costa, rettore del Pime di Monza, e padre Graziano Michielan, anche lui del Pime - oltre a un seminarista di nome Gabriel, della Birmania. Don Eugenio Baio, parroco di Rovagnate, è stato invece affrontato e picchiato con un pugno al volto.
In canonica c’era anche la segretaria del parroco, che ha gridato dalla finestra a due giovani di chiamare i carabinieri. Nel frattempo uno dei banditi ha costretto don Eugenio ad aprire la cassaforte. Il bottino, tra soldi ed effetti personali dei religiosi, è stato di circa cinquecento euro.
I religiosi sono stati trovati sconvolti dall’accaduto. Don Eugenio - poi condotto al pronto soccorso dell’ospedale di Merate, dove ha ricevuto la visita dell’arcivescovo di Milano, cardinal Dionigi Tettamanzi, ha riferito di aver subito pensato a don Marino, un altro parroco del Lecchese che anni fa era stato selvaggiamente picchiato sempre nel corso di una rapina.