Lecco, sedicenne ferisce a colpi di forbici un compagno

Si spingono quando accidentalmente il giubbotto di uno dei si rompe. Inizia la lite. Uno dei due viene allontanato dall'aula dell'istituto Aldo Moro di Valmadrera e si vendica all'uscita. E' stato arrestato

Lecco - Giocavano a spingersi e a uno dei due compagni di scuola si strappa il giubbotto. Sarebbe questo il motivo che ha scatenato la  violenta reazione di un sedicenne che ha colpito un compagno di scuola con le forbici. E di questa sconsiderata azione dovrà rispondere oggi davanti al tribunale dei minori di Milano. L'accusa che pende su un ragazzo dell'istituto Aldo Moro di Lecco è di tentato omicidio, così come gli è stato contestato dai carabinieri di Valmadrera.

Gli spintoni Non si tratterebbe di un episodio di bullismo: tutto ha avuto inizio ieri durante le lezioni all’istituto Aldo Moro per quello che è stato un semplice spintone in aula e un giubbotto strappato. Un primo diverbio fra i due studenti 16enni già all’interno dell’aula di officina-laboratorio d’indirizzo meccanico. A raccontarne i particolari di questa prima fase dell’aggressione è il direttore d’istituto, Roberto Pozzi: "Stavano giocando a spingersi l’un l’altro. Una cosa banale, da adolescenti un pò esuberanti, di quelli che nell’arco della mattinata li richiami più volte. Uno dei due nel cadere si è aggrappato all’altro strappandogli il giubbotto e il gioco è diventata lite. Ho tentato di contattare i genitori di entrambi ma abbiamo trovato solo la mamma di uno dei due che, nonostante le sia stata spiegata la situazione, si è detta impossibilitata a raggiungere la scuola. Per evitare che il litigio potesse continuare anche fuori li abbiamo fatti uscire a distanza di un’ora l’uno dall’altro".

La vendetta Il 16enne che ha subito lo strappo al giubbotto ha teso un vero e proprio agguato al compagno attendendolo con un paio di forbici nel sottopasso della stazione ferroviaria di Valmadrera (Lecco) colpendolo ripetutamente alla presenza di altri due studenti che non hanno potuto fare nulla. Fortunatamente le ferite riportate dal coetaneo pur gravi non dovrebbero metterne in pericolo la sua vita: una forbiciata lo ha colpito all’arcata sopraccigliare, una vicino alla gola, altre tra l’addome e il costato.

Portato al Beccaria L’aggressore è quindi fuggito ma è stato rintracciato più tardi dai carabinieri che l’hanno posto in stato di fermo e trasferito in serata al carcere minorile Beccaria di Milano. Il ferito, che ora è ricoverato con prognosi riservata all’ospedale Manzoni di Lecco è stato a sua volta denunciato per porto abusivo di arma bianca (in tasca aveva un coltello), lesioni e minacce.