Lecco, trovati i cadaveri di due giovani donne

I corpi delle due giovani erano chiusi all'interno di due sacchi neri abbandonati nel bosco di Morterone. Presentano ferite da arma da taglio. A scoprirle alcuni escursionisti

Lecco - Erano nudi i corpi delle due giovani donne trovati ieri in un bosco del Lecchese avvolti in due sacchi dell’immondizia neri. Le due donne non sono riconoscibili perché i loro volti sono già in fase di decomposizione. Si tratterebbe comunque di ragazze di età non superiore ai 30 anni. Non è stato trovato nessun oggetto all'interno dei sacchi neri in cui sono state chiuse. Entrambe le ragazze avevano capelli biondo castani. Sui corpi apparenti segni di colpi d’arma da taglio sui quali sta lavorando il medico legale. La scoperta è stata fatta da alcuni escursionisti in un bosco di Morterone, in provincia di Lecco, attratti dall’odore di putrefazione. La notizia è riportata stamani dal quotidiano "La provincia di Lecco".

Le indagini Secondo un primo esame esterno, i corpi delle due donne trovate nel bosco del Lecchese, presenterebbero ferite da colpi d’arma da taglio. Saranno però necessari ulteriori accertamenti, per capire la causa della morte. Investigatori e inquirenti, allo stato non trascurano alcuna ipotesi, anche quella che si tratti di due vittime del racket della prostituzione. È però solo una delle piste che inizialmente sono prese in considerazione. Nel frattempo, si stanno controllando tutte le denunce di persone scomparse, ma dalle verifiche non è ancora emerso nulla che possa essere collegato in qualche modo alle indagini sul ritrovamento del Lecchese.

I corpi avvolti in sacchi neri I resti dei cadaveri delle due donne sono stati rinvenuti ieri nei boschi della Val Boazzo, lungo la strada che collega Ballabio a Morterone, sulle montagne della provincia di Lecco. Secondo le indiscrezioni trapelate, i corpi sarebbero stati avvolti in alcuni sacchi e rinvenuti in una scarpata all’imbocco del sentiero della Val Boazzo. Lungo i tornanti che collegano al paese meno abitato d’Italia, sono intervenuti i responsabili del comando provinciale dei carabinieri di Lecco, che non hanno ancora fornito particolari ufficiali sul ritrovamento. Sul posto è arrivato anche un medico.