«Left» arriva in edicola e caccia Giulietto Chiesa

Cambiare direttore dopo il primo numero: è il record stabilito da Left, periodico appena nato sulle ceneri di Avvenimenti, che ieri ha licenziato i direttori Alberto Minucci e Giulietto Chiesa, quest’ultimo già corrispondente da Mosca per l’Unità e La Stampa, esponente del Pci e ora deputato europeo, per la Lista Di Pietro-Occhetto. A loro subentra Pino Di Maula, già collaboratore di «Avvenimenti». I motivi della rottura? «Forti divergenze sul modo di fare informazione» dice Luca Bonaccorsi, direttore editoriale di Left. Tra le incomprensioni con la proprietà (tra i soci c’è anche il figlio di Raul Gardini, Ivan) c’è anche il cambio di rotta di Left: meno schierato (a sinistra) di Avvenimenti, di cui Chiesa era condirettore. Che replica sul suo sito: «I nuovi padroni di Left-Avvenimenti non hanno perso tempo. Si sono impadroniti del giornale e hanno preteso di dettarne i contenuti fin dai primi due numeri. Di fronte alla nostra richiesta di ritorno alla normalità siamo stati licenziati. Reagiremo in sede legale, ma è già chiaro che razza di sinistra questi signori hanno in mente».