La Lega apre sul federalismo: "Regole condivise"

Il ministro Calderoli: "Tiriamo una riga e ripartiamo da zero per fare le riforme insieme. Il
federalismo fiscale, il codice delle autonomie e la riforma costituzionale aspettano da troppo
tempo". Schifani: "Al Senato la perequazione tra regioni ricche e povere"

Viareggio - Il federalismo è il punto di arrivo al quale da anni pensa la Lega e fa parte del programma del Popolo della libertà. La maggioranza, però, sa bene che una riforma così importante sarebbe meglio farla insieme all'opposizione, o per lo meno coinvolgendo il più possibile la minoranza, visto che si tratta di mettere mano all'organizzazione stessa dello Stato. Proprio per questo bisogna "tirare una riga" e ripartire da zero per fare insieme le riforme. Ne è convinto il ministro per la Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, intervenuto alla giornata di apertura del settimo appuntamento di Lega autonomie sulla fiscalità e la finanza locale a Viareggio, che quest’anno è dedicato al progetto federalista.

Ripartire da zero "Ciascuna parte politica - ha detto Calderoli - rimprovera all’altra le stesse cose: l’eccessivo ricorso ai decreti legge, alla fiducia, parlando di schiacciamento delle autonomie. Questo succede a parti invertite ma le voci sono sempre le stesse. Dopo che sono stati commessi errori da entrambe le parti e si sono fatte le riforme a maggioranza, io credo che sia giunto il momento di tirare una riga e ripartire da zero per fare le riforme insieme. Il federalismo fiscale, il codice delle autonomie e la riforma costituzionale aspettano da troppo tempo".

Si partirà da gennaio Il ministro, parlando poi in special modo di queste ultime, ha detto che si tratterà di "un percorso abbastanza tranquillo". Si partirà nel gennaio 2009, ha detto il ministro, e ha aggiunto che 16-18 mesi dovrebbero essere ragionevolmente sufficienti in considerazione del fatto che sono richiesti quattro passaggi. Il ministro ha poi ricordato quanto il contributo di enti locali e Regioni "abbia qualificato moltissimo" il testo approvato in Consiglio dei ministri.

Autonomie locali e Regioni "Non esiste al mondo un federalismo senza il parere delle autonomie locali e delle Regioni". Ricordando di essere andato all’Udc per esporre il suo progetto, Calderoli - invitando anche da questa platea tutti al dialogo - ha assicurato che andrà "ovunque mi si chieda di discutere".

Schifani: al Senato la perequazione tra regioni Il parlamento si avvia al superamento del bicameralismo perfetto, "le Camere saranno chiamate a volgere un ruolo diverso dall’attuale: in futuro, uno dei due rami, tendenzialmente il Senato, diventerà la Camera delle Regioni, alle quali verranno attribuiti più poteri degli attuali". Lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani incontrando gli studenti in una scuola di Treviglio (Bergamo) nell’ambito delle Giornate di formazione organizzate da palazzo Madama. "Il Senato - ha aggiunto - sarà il momento del confronto per assicurare la funzione di perequazione tra le regioni più forti e le regioni meno forti del nostro Paese".