Lega basket, lasciano tutti

Sulla mina Erazem Lorbek, il talento sloveno tesserato dalla Benetton come 19° giocatore quando il limite consentito era a 18, salta per aria, come previsto E come desiderato da chi non vedeva l'ora di consegnare la Lega basket ad un nuovo gruppo, il vertice societario. Si è dimesso il presidente Prandi, che resterà per la normale (?) amministrazione fino al 30 giugno come hanno chiesto gli stessi associati che ne volevano la testa, ha lasciato il suo posto il segretario generale Zanetti.
Festeggiano quelli che ora si affideranno al presidente onorario Veltroni per avere un nuovo manager, resta in attesa Treviso che, intanto, non schiererà più Lorbek in campionato aspettando le decisioni della la procura federale (penalizzazione per i campioni d'Italia?) e di sapere dal presidente federale Maifredi, altro obiettivo di chi segue il verbo-Petrucci, le ragioni del mancato controllo su Treviso.
Veltroni è tornato dall'America ammirando tanto quello che fa un genio come Stern, il pilota dell'Nba, ma qui anche se stipendiano un manager non lo vogliono libero, pretendono di governarlo, non lo sfidano a guadagnare per quanto produce, perché così pensano di comandarlo. Si rompe un giocattolo già senza rotelle. Il caso Lorbek per far saltare, con finto slancio legalitario, prima la Lega e poi la Federazione. Ci sarà da divertirsi.